10 gen

MODA: SEMPRE PIU’ ONLINE, ANCHE GLI OMBRELLI

Mi chiedevo proprio pochi giorni fa perché comprare ogni anno almeno cinque ombrelli scadenti –  che si sberciano appena li apri, che rischiano di ferirti gli occhi, dato che immancabilmente i raggi si divincolano dalle protezioni, trasfomandosi in armi, che si piegano come alberi al vento, che bisogna buttare, quando, all’ennesima rottura, si preferisce affrontare la bufera da soli – piuttosto che comprarsi un ombrello di qualità, che dura per sempre. Un amico di diceva che possiede ancora l’ombrello di sua nonna. Esistono ombrelli così? Oppure la concorrenza al ribasso è troppo schiacciante? Io ho nelle orecchie l’ambulante che diffondeva nell’aria “E’ arrivato l’arrotino e l’ombrellaio…”. Ora ci sono cose che non si aggiustano più, non ne vale la pena… eppure dal Made in Italy arrivano buone notizie… La moda italiana continua ad essere la più ricercata all’estero, piazzandosi al primo posto delle queries di Francia, Russia, Giappone, Cina e Arabia; nel 2010, le ricerche di capi d’abbigliamento confezionati nel Bel Paese sono aumentate del 153%. Non solo: la moda è, insieme a quello delle auto, il comparto Made in Italy più ricercato anche su YouTube e su dispositivi mobili, con un numero di ricerche in crescita rispettivamente del 157% e di oltre il 450%(Dati Interni Google).  Grazie agli annunci sponsorizzati, che consentono di promuovere la propria attività proprio attraverso il motore di ricerca, parecchie piccole e medie imprese italiane hanno già ottenuto risultati eccellenti.  E’ il caso di Pasotti, azienda storica del mantovano che da oltre mezzo secolo produce e confeziona artigianalmente ombrelli e bastoni da passeggio per un mercato di nicchia. L’azienda, che conta 15 dipendenti, ha scelto di mantenere alto il nome del made in Italy, concentrandosi sulla produzione di esemplari unici. Nello stabilimento di Castellucchio (MN), ogni anno, Pasotti produce oltre 30.000 ombrelli, destinati alla vendita presso le più prestigiose boutiques mondiali e non solo. Una star internazionale ha commissionato ben tre ombrelli da utilizzare durante il suo tour a Londra. Un successo impensabile senza quell’importante vetrina che è il web: il business si è allargato a tutto il mondo e la Pasotti serve circa 55 Paesi,  anche se i nostri mercati chiave rimangono USA e Russia. Ecco la moda sempre più online: secondo le stime di Boston Consulting Group, il giro d’affari dell’economia in rete – che oggi vale il 2% del prodotto interno lordo, ovvero 32 miliardi di euro – entro il 2015 avrà un valore di 77 miliardi (pari al 4,3% del PIL), con un posto di tutto rilievo proprio per l’abbigliamento.  E’ infatti il comparto moda la categoria e-commerce più dinamica e promettente che, valutata 735 milioni euro, presenta una crescita del 41% rispetto allo scorso anno (Netcomm – School of Management Politecnico di Milano Novembre 2010). E le fashion victims non sono solo donne: il 13% degli uomini tra i 18 e i 54 anni dichiara di ricercare informazioni su internet prima di acquistare capi d’abbigliamento – più di quanti si informano sull’acquisto di automobili o viaggi (urisko New Media 2010/A.). 

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18 nov

VOLA ECOMMERCE IN ITALIA

Accelera la crescita dell’eCommerce B2c in Italia passando dal +17% del 2010 al +20% del 2011 e il valore delle vendite da siti italiani supera quota 8 miliardi di euro. Abbigliamento ed Editoria, musica e audiovisivi i comparti che fanno registrare la crescita più elevata con +38% e +35% rispettivamente. Crescono bene anche l’Informatica ed elettronica di consumo, le Assicurazioni (+22% ciascuno) e il Turismo (+13% ) che, da solo, vale quasi metà delle vendite online. Questa la fotografia tracciata dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano giunto alla decima edizione.

24 mag

LE INTERVISTE AL NETCOMM E-COMMERCE FORUM


Cresce la fiducia degli italiani nei confronti dell’e-commerce. Lo dimostrano i dati presentati alla seconda edizione dell’E-commerce Consumer Behaviour Report nell’ambito del Netcomm E-Commerce Forum alla Borsa di Milano il 18 maggio 2011. L’analisi su 62mila utenti Web rivela che, rispetto al 2010, i consumatori comprano più spesso (47%), spendono di più (48%) e diversificano maggiormente i propri acquisti (45%). Aumenta la loro fiducia nel mezzo e anzi, il 23% di chi ha iniziato a comprare online nell’ultimo anno non si è fermato al primo acquisto, ma è nel novero degli heavy e-buyer (+10% rispetto allo scorso anno), con all’attivo più di 20 prodotti all’anno. Ecco le interviste ai protagonisti.

20 mag

ENTRO L’ANNO AMAZON MARKETPLACE ANCHE IN ITALIA

Quello che vedete nella foto è Eric Broussard, Vice President International Seller Services di AMAZON. E’ un uomo brillante e alla mano con cui ho fatto una breve chiacchierata nel mio inglese davvero scandaloso, ma lui ha fatto finta di non accorgersene, che gentiluomo! Broussard ha anticipato nell’ambito dell’e-Commerce Forum organizzato da NETCOMM il 18 maggio Amazon Marketplace, un servizio che permetterà a venditori esterni – aziende e privati – di proporre la propria merce attraverso la piattaforma Amazon.it. Verrà lanciato entro l’anno in Italia, è già attivo in altre nazioni come Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Francia, Giappone, Canada e Cina e il suo successo è confermato dal fatto che nel primo trimestre 2011 il 33% prodotti venduti da Amazon a livello globale proveniva proprio dal Marketplace.
A coloro che intendono proporre i propri prodotti su Amazon.it si dà la possibilità di puntare a 137 milioni di clienti attivi che, sia in Italia che all’estero, acquistano sul sito di e-Commerce più grande al mondo. Inoltre, essere presenti su Marketplace consente di fruire dei centri di logistica di Amazon, della sua infrastruttura dedicata ai pagamenti e del suo customer care, ma soprattutto di poter proporre i propri prodotti in tutto il mondo senza doversi dotare di una piattaforma di e-Commerce proprietaria.

13 mag

UE: NORME CHE RISCHIANO DI AFFOSSARE L’ECOMMERCE E PIANI PER LA DIFFUSIONE DELL’INTERNET MOBILE

L’Unione europea fra voglia di innovazione e rinascita, sta facendo alcuni fondamentali passi avanti sullo sviluppo dell’Internet Mobile, ma nel frattempo ci sono scenari sull’ecommerce che potrebbero spaventare proprio coloro – anche medie, piccole e microimprese – che stanno per entrarci. Si sta discutendo di un’altra questione, legata alla libera circolazione delle merci sull’intero territorio europea: “Lo scorso 24 marzo il Parlamento Europeo ha approvato una serie di misure nell’ambito di una direttiva sui “Diritti dei Consumatori” che rischiano non solo di minare alla base l’esistenza stessa del settore in Europa, ma anche di generare una pericolosa spirale inflazionistica sui prezzi dei prodotti venduti online. Sono oltre 150 milioni i consumatori europei online, poco meno di 10 milioni solo in Italia. L’aumento costante dei compratori online in tutta Europa è favorito da un servizio sempre più efficiente e da una convenienza non solo economica, ma anche e soprattutto, in termini di comodità, sostenibilità e servizio. Il settore del commercio elettronico inoltre cresce con continuità da oltre un decennio, generando non solo una costante crescita di posti di lavoro, ma anche favorendo l’iniziativa imprenditoriale e la creazione di nuove imprese, contrastando gli effetti di una crisi che al contrario genera sacche crescenti di disoccupazione. Spiega Roberto Liscia, Presidente di NETCOMM, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano: “Da un’analisi condotta sulla base dei dati forniti dalle associazioni di categoria europee che rappresentano circa il 50% del comparto, l’incremento dei costi di trasporto che si genererebbero se questa direttiva passasse, ammonta a circa 10 miliardi di Euro. Ad oggi, infatti, i costi di trasporto dell’e-Commerce europeo valgono circa 5,7 miliardi di Euro. Con la nuova legislazione salirebbero a 15,6 miliardi. Questi emendamenti provenienti dall’Europa sono i più devastanti mai proposti in materia di commercio elettronico. Oltre a non essere necessari, genererebbero un incremento dei costi che ricadrebbe inesorabilmente su un peggioramento dei prezzi per i consumatori. Molte PMI italiane ed europee si vedrebbero costrette a chiudere e molte start up addirittura a non nascere in un momento in cui la forza e la vitalità imprenditoriale è più necessaria che mai per portare l’Italia e l’Europa fuori da una crisi fortissima che ha lasciato pesanti segni e dalla quale ancora non siamo del tutto usciti. In Italia, poi, la gravità sarebbe ancora più evidente se si pensa che solo da poco tempo si sta recuperando il terreno perduto e mai come oggi si respira un fermento imprenditoriale che non può fare che bene al settore e all’intero sistema Paese.”
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07 feb

FRANCESCAONLINE AL SOCIAL MEDIA WEEK DI ROMA

Qualcuno – lo so – sospirerà “Ma pure qui!”…e infatti ecco FrancescaOnline sbarcare a Roma per l’evento di apertura della prestigiosa Social Media Week!  eCommerce: la crisi si batte online 7  febbraio 2011 – Ore 11.00 – 13.00
Associazione Civita – Sala Gianfranco Imperatori P.zza Venezia 11 – 5° piano, Roma Coupon per acquisti di gruppo, social shopping, outlet e recensioni online stanno contribuendo a rilanciare l’eCommerce. Ecco come gli italiani combattono ogni giorno la crisi. Quali sono dunque le caratteristiche del mercato italiano rispetto a quello internazionale? Quali attori stanno crescendo? Cosa sta accadendo dopo lo sbarco di Amazon nel nostro paese? Moderatore: Luca de Biase, Il Sole 24 Ore Ospiti: Davide Bordoni, Assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale del Comune di Roma,  Adriana Ripandelli, Managing Director MindShare Italy, Divya Gugnani, CEO Send the Trend,  Roberto Liscia, Presidente Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano,  Francesca Sassoli, giornalista che da oltre 6 mesi sta vivendo di solo eCommerce raccontando tutta la sua esperienza su www.francescaonline.it, Franco Gianera, Amministratore Delegato BuyVip,  Gian Antonio Stella, giornalista e scrittore,  Simone Ranucci Brandimarte, CEO Glamoo. Fra poche ore un Frecciarossa mi porterà nella Capitale per un turbine di appuntamenti, anche con colleghi per una serie di interviste. Peccato aver declinato un prestigioso (-issimo!) invito in tv, ma ho già fissato presto il rientro a Milano: a Filippo ho promesso di vederlo domani sera, per cena…e non si può disattendere una promessa fatta ai bambini!

24 gen

LE LANTERNE VOLANTI ONLINE

Ne ho parlato ieri in radio, perché appena mi è arrivata la segnalazione via mail non ho potuto resistere: c’è un sito da poco entrato in Netcomm che vende online fantastiche, piccole, magiche, in materiale naturale…lanterne mongolfiere. La loro storia ha origine in Thailandia: secondo un’antica leggenda le lanterne volanti erano fate, Khoom Fay, che salendo al cielo si ricongiungono con la Fata Madre. Le Flylantern ora hanno un sito col marchio registrato, certificate per sicurezza e facilità d’impiego (comunque per qualsiasi dubbio c’è la sezione con tutte le domande frequenti): http://www.flylantern.it/. Che meraviglia!

08 dic

NO ALLE CODE NATALIZIE. REGALATEVI PIU’ RELAX E VERA PACE!

No per carità, io in centro a dicembre non ci vado, ad ammazzarmi d’insulto con automobilisti, ciclisti, pedoni, signori e signore (perché dovremmo tutti essere più buoni, ma il risultato è una folla impazzita ed irritabile che ce l’ha con chiunque si frapponga fra se stessa e l’acquisto che DEVE fare); no, per favore, all’outlet sette ore chiusa fra negozi, negozi e negozi, senza finestre né cielo, né umanità, non ci metto piede, magari svegliandomi all’alba per evitare il peggio, le code allo svincolo, oppure per salire sul pullman che ti porta nella Las Vegas degli sconti, nel deserto della campagna. No. Se già priva soffrivo enormemente certe cose, ora non le riseco più a tollerare. Io a Natale ho sempre fatto molti regali, ma poco centrati, molto cari (senza che la cosa si notasse) e che mi soddisfacevano poco. Ecco la scena: io con la schiuma alla bocca, il 24 dicembre alle sei di sera uscita dalla redazione che disperata compro oggetti su oggetti. Mangiare senza avere appetito, oppure mangiare troppo da star male. Queste le immagini che mi vengono in mento. Quest’anno, neppure a dirlo, compro tutto sul Web, e non sono di certo l’unica.  Secondo la School of Management del Politecnico di Milano, in Italia questo Natale 2010 verranno fatti su Internet 6 milioni di acquisti online per un valore di quasi 1,5 miliardi di euro.  Per Netcomm, i più gettonati i regali tecnologici (smartphone, TV nuova generazione, tablet pc e ereader) facendo segnare un +20% al settore Informatica ed Elettronica rispetto al Natale scorso. In prima fila sempre i viaggi (mete preferite da regalare, dei classici: New York, Londra e Parigi), l’abbigliamento e i libri. In particolare 1 viaggio su 10, 1 libro su 13 e 1 televisore su 15 saranno acquistati online. Bene anche le “gift card”, ovvero i buoni con diversi tagli di valore da spendere online sul sito presso cui sono stati acquistati.