TUTTO QUELLO CHE IL TUO IPHONE SA DI TE (MA TU NON OSAVI NEPPURE SOSPETTARLO)
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Cito testualmente (e con grande rispetto) l’articolo di oggi di Federico Rampini che ci racconta come il nostro iPhone sappia tutto di noi, pure troppo: alcune creature di papà Steve Jobs conserverebbero la memoria di ogni nostro spostamento, minuto per minuto “Peccato che la Apple – scrive Rampini – non abbia mai sentito il dovere di dirvelo. Né di precisare che uso ne fa lei, di tutte quelle informazioni”. Gulp! Poi proseguo la lettura: “La rivelazione l’hanno fatta Alasdair Allan e Pete Warden (quest’ultimo è un ex dipendente Apple) in una ricerca presentata a San Francisco a un convegno di epsrti specializzati proprio nelle tecnologie della localizzazione, i sistemu sempre più raffinati e pervasivi che vengono usati per spiare i nostri movimenti.” Gasp! Scrive e si domanda poi Rampini: “E’ evidente l’utilità di queste tecnologie per l’esercito, per la polizia, la magistratura. Ma la Apple che se ne fa di tutti quei dati sui suoi clienti”. Un enorme, silenzioso, intelligentissimo Grande Fratello e non c’è modo per eliminare dal proprio iPhone o iPad questa prodigiosa memoria sulle nostre gesta (mi ricorda il cervellone nostalgico e paranoico di 2001: Odissea nello spazio): ”
Se acceso, il telefonino tradisce comunque la sua ubicazione, collegandosi con i ripetitori. Grazie al software installato da Apple sui suoi cellulari e lettori digitali, queste notizia sui percorsi dell’utente finiscono in un angolo della memoria dell’apparecchio. Non c’è modo di saperlo, né disattivare questa funzione: andando nell’icona “impostazioni” questa capacità di memoria non appare e quindi non può essere spenta”. In questo momento, appena letto l’articolo a casa di mia madre, sono divisa fra uno strano fascino sinistro ed una paura ancestrale…
Sempre in tema di acquisti in vista dei regali di Natale, se siete orientati verso uno dei supertecnologici e raffinatissimi prodotti
Oggi ho scoperto un sito americano divertentissimo,
L’esplosione di smartphone, IPad e tablet pc vari ha un inevitabile riscontro sul traffico in rete e, inevitabilmente, sul nostro modo di fare shopping online. Secondo una ricerca dell’Assinform, in collaborazione con Doxa e la School of Management del Politecnico di Milano, sono 11 milioni gli italiani che navigano utilizzando il proprio telefonino e il Mobile Internet ha superato per la prima volta il valore dei contenuti a pagamento, arrivando a quota 550 milioni di Euro con una crescita del 40%. Le vendite nel settore dell’elettronica crescono, nonostante la crisi, e di conseguenza aumenta la fruizione dei servizi legati a cellulari e piattaforme mobili. Le analisi effettuate dal Politecnico di Milano dicono che, nel 2013, a livello mondiale, i telefonini potrebbero superare i pc come principale mezzo di navigazione.
C’era grande attesa per la nuova presentazione 




