LA RETE: TUTTO QUELLO CHE TUO FIGLIO DOVREBBE DIRTI
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Ho appena intervistato Valerio Neri il direttore generale di Save the Children, che fa parte del network di 50 associazioni del progetto sicurinrete di cui ho parlato da poco riguardo al Safer Internet Day che si tiene oggi in tutto il mondo. “la cosa più pericolosa che i ragazzi fanno su Internet – mi ha spiegato Neri – è quella di dare i loro dati personali a sedicenti amici, senza controllare esattamente a chi li danno. Purtroppo questo li espone all’adescamento da parte di pedofili o comunque adulti che vogliono per qualsiasi motivo avere contatti fisici con questi ragazzi. Le ricerche ci dicono che il 30% dei ragazzi tra i 16 e i 17 anni accetta di avere incontri fisici con persone conosciuti in Rete. Sono facilmente adescabili ed è questo il problema più grande che abbiamo”. Non a caso il tema di quest’anno è “Connecting generation!”, ovvero cercare di entrare in comunicazione coi propri figli: “Bisogna essere curiosi e chiedere ai propri figli di essere coinvolti sulla loro vita nei social network – suggerisce Neri – farsi spiegare come funzionano queste nuove tecnologie, che cosa si può fare, ecc. In alcuni casi una frase sfuggita ad un figlio può evitare spiacevoli sviluppi, che vanno dall’adescamento al rapimento di un minore”. Io immagino Filippo, che già ora non mi vuole dire niente “Non racconto” mi risponde laconico quando gli chiedo che cosa ha fatto all’asilo, cosa ha mangiato, ecc. Allora chiedo a Neri se può essere una buona pratica farsi un fake per entrare fra gli amici del figlio su FB e sbirciare che fa (ma non so se riuscirei a fargli questo), infatti anche Neri mi risponde che si può fare MA è un po’ tradire la fiducia del proprio figlio e violare la sua privacy… Ci vogliono ancora parecchi anni, ma ho già il panico!!!
Poter fare un acquisto unico scegliendo le cose che ci piacciono su differenti campagne è un pensiero stupendo, come anche la possibilità di poter restituire un regalo scelto per un amico entro 365 giorni diventa un sollievo al cuore, soprattutto se lo abbiamo comprato con mesi di anticipo e poi vogliamo restituirlo e farci rimborsare. Chiaramente l’articolo non deve essere stato usato e dobbiamo lasciarlo nel suo imballaggio originale. Pensieri stupendi, appunto, per risparmiare tempo e denaro sulle consegne nel caso facciamo una spesa “multicarrello” e per rimediare nel caso il nostro dono non abbia fatto centro. Queste novità le ha pensate 





