22 apr

TUTTO QUELLO CHE IL TUO IPHONE SA DI TE (MA TU NON OSAVI NEPPURE SOSPETTARLO)

Cito testualmente (e con grande rispetto) l’articolo di oggi di Federico Rampini che ci racconta come il nostro iPhone sappia tutto di noi, pure troppo: alcune creature di papà Steve Jobs conserverebbero la memoria di ogni nostro spostamento, minuto per minuto “Peccato che la Apple – scrive Rampini – non abbia mai sentito il dovere di dirvelo. Né di precisare che uso ne fa lei, di tutte quelle informazioni”. Gulp! Poi proseguo la lettura: “La rivelazione l’hanno fatta Alasdair Allan e Pete Warden (quest’ultimo è un ex dipendente Apple) in una ricerca presentata a San Francisco a un convegno di epsrti specializzati proprio nelle tecnologie della localizzazione, i sistemu sempre più raffinati e pervasivi che vengono usati per spiare i nostri movimenti.” Gasp! Scrive e si domanda poi Rampini: “E’ evidente l’utilità di queste tecnologie per l’esercito, per la polizia, la magistratura. Ma la Apple che se ne fa di tutti quei dati sui suoi clienti”. Un enorme, silenzioso, intelligentissimo Grande Fratello e non c’è modo per eliminare dal proprio iPhone o iPad questa prodigiosa memoria sulle nostre gesta (mi ricorda il cervellone nostalgico e paranoico di 2001: Odissea nello spazio): ” Se acceso, il telefonino tradisce comunque la sua ubicazione, collegandosi con i ripetitori. Grazie al software installato da Apple sui suoi cellulari e lettori digitali, queste notizia sui percorsi dell’utente finiscono in un angolo della memoria dell’apparecchio. Non c’è modo di saperlo, né disattivare questa funzione: andando nell’icona “impostazioni” questa capacità di memoria non appare e quindi non può essere spenta”. In questo momento, appena letto l’articolo a casa di mia madre, sono divisa fra uno strano fascino sinistro ed una paura ancestrale

25 mar

IL TANTO ATTESO ARRIVO DI IPAD 2

Si dice che sia fantastico e che Steve Jobs per l’ennesima volta sia riuscito a sbaragliare la concorrenza, sempre costretta – meglio o peggio – ad inseguire le sue intuizioni geniali. Oggi è il giorno.

26 nov

SHOPPING DAY IN CASA APPLE

Sempre in tema di acquisti in vista dei regali di Natale, se siete orientati verso uno dei supertecnologici e raffinatissimi prodotti Apple, non potete non approfittare della Giornata dello Shopping indetta oggi, venerdì 26 novembre, in tutti gli Apple Store (e naturalmente, anche sull’Apple Store Online!)
Spedizione gratuita su tutti gli articoli acquistati oggi online, e orari prolungati nei negozi. E, soprattutto, un sacco di sconti su IPod, IPad, IPhone, IMac e applicazioni varie… Dopotutto, oggi è il Black Friday, il fantomatico venerdì nero che segue, negli Usa, il giorno del Ringraziamento, e durante il quale, da tradizione, molti negozi offrono prezzi stracciati.

Perchè non approfittarne? Inoltre, non dimenticate che, da poco, anche i Beatles sono approdati su ITunes, il negozio di musica online di Apple. Nessuna colonna sonora è più degna di accompagnarvi, mentre impacchettate i regali.

22 ott

PIÙ MOBILE SURFING, ANCHE PER LO SHOPPING

L’esplosione di smartphone, IPad e tablet pc vari ha un inevitabile riscontro sul traffico in rete e, inevitabilmente, sul nostro modo di fare shopping online. Secondo una ricerca dell’Assinform, in collaborazione con Doxa e la School of Management del Politecnico di Milano, sono 11 milioni gli italiani che navigano utilizzando il proprio telefonino e il Mobile Internet ha superato per la prima volta il valore dei contenuti a pagamento, arrivando a quota 550 milioni di Euro con una crescita del 40%. Le vendite nel settore dell’elettronica crescono, nonostante la crisi, e di conseguenza aumenta la fruizione dei servizi legati a cellulari e piattaforme mobili. Le analisi effettuate dal Politecnico di Milano dicono che, nel 2013, a livello mondiale, i telefonini potrebbero superare i pc come principale mezzo di navigazione.

L’incremento degli accessi a Internet tramite Mobile cambia anche i contenuti: si cercano informazioni più specifiche (orari del cinema, farmacie di turno aperte, indicazioni stradali) e, soprattutto, si scaricano e si usano moltissimo le Applicazioni (cosa dicevamo, a proposito della furba scelta di Steve Jobs di integrare il suo App Store anche negli IMac?): il boom delle App continua, e stanno cominciando a diffondersi quelle brandizzate o legate allo shopping. E intanto aumentano anche i consumatori che acquistano direttamente da cellulare i prodotti e i servizi di cui hanno bisogno.

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21 ott

BACK TO THE MAC, BACK TO THE FUTURE

C’era grande attesa per la nuova presentazione Apple organizzata, come sempre, da Steve Jobs e che si è tenuta ieri (mattina in California, pomeriggio qui da noi). Da più parti era annunciata, con l’immagine che vedete qui a fianco, e lo slogan Back to the Mac”, soprattutto perché da un po’ di tempo la Apple non metteva mano ai suoi notebook, tutta concentrata com’è sui rivoluzionari IPhone, IPod e IPad.

Sarà che, nel venticinquesimo anniversario dell’indimenticabile film Back to the future (Ritorno al futuro, con Michael J. Fox), siamo tutti in attesa dell’invenzione del flusso canalizzatore o dello skateboard gravitazionale, e ormai i computer ci sembrano già roba vecchia, ma resto un po’ perplessa. Le novità presentate da Jobs sono quattro: una nuova versione della suite multimediale ILife, il nuovo sistema operativo Lion, due nuove versioni del sottilissimo MacBook Air e l’integrazione dell’App Store con gli IMac. Per me, che sperimento la vita online, è quest’ultima la novità interessante: mille e mille app, finora destinate ad IPad e IPhone, saranno disponibili anche sui notebook Mac.

Evidentemente, è questa forma di shopping online a fare gran parte della fortuna di Steve Jobs… Io, comunque, continuo ad aspettare l’arrivo della Delorean per farmi un bel viaggetto nel tempo.

21 lug

EBOOK E LA BATTAGLIA CULTURALE

Non vi avevo ancora raccontato un evento per me straordinario e sorprendente (per me, s’intende): quando sono partita per la Sardegna mi sono dimenticata un libro in valigia! Non potevo neppure crederci: io, malata di libridine, con volumi anche in bagno, sotto il letto, in auto, al lavoro, nella borsa termica, ero partita senza una riga stampata su cui addormentarmi! Dopo alcuni giorni, però, mi sono resa conto che con me avevo la libreria virtuale dell’IPad! Che emozione, nel buio della stanza, accendersi una luce dentro il libro virtuale: ecco Shakespeare, ecco il volume stampato a fine ‘800 a Milano. Devo dire che è stata una bella sensazione…Mi collego a questo per parlare della battaglia culturale alla quale anche il nostro Paese da pochi giorni si è unito: la proposta è venuta da Key4biz e consiste nel chiedere che l’e-book venga considerato in tutto e per tutto come un libro cartaceo. Per questo l’Iva sull’e-book dovrebbe scendere dal 20% al 4%, perché non è comparabile ad un software. Continua a leggere…