15 nov

ACQUISTI ONLINE… E LE TASSE DOGANALI?

Sempre spulciando tra le vostre mail, vedo che molti di voi mi chiedono qualche informazione sulle tasse doganali legate ai prodotti acquistati all’estero. Ebbene sì: quando si acquista online merce proveniente da un paese extracomunitario bisogna mettere in conto, oltre alle spese di spedizione (che dovrebbero sempre essere riportate sul sito su cui si effettua l’acquisto) anche le tasse di sdoganamento. Di contro, sulle merci acquistate in paesi appartenenti alla Comunità Europea non dovrebbero più esserci questi dazi da pagare, a parte la canonica IVA, che però a volte è già compresa nelle spese di spedizione.

Come funzionano queste tasse di dogana? E come si pagano?

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11 nov

L’ECOMMERCE E GLI STIVALI DELLE SETTE LEGHE

Come si dice per i concerti, il convegno di oggi sul commercio elettronico in Italia al Politecnico di Milano era “sold out”. Sala piena per  “L’eCommerce B2c in Italia: riprende la crescita!” organizzato dall’Osservatorio eCommerce B2c School of Management del Politecnico di Milano con in collaborazione di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettroncio Italiano. Ho incontrato quell’uomo geniale di Andrea Rangone (vedi dichiarazione d’amore precedente), responsabile Oservatori ICT & Management del Politecnico, il mio maestro Roberto Liscia, presidente di Netcomm e tantissimi protagonisti della rivoluzione tecnologica che…verrà! Perché i dati sono confortanti. Ecco alcune cifre: dopo la “frenata” fatta registrare nel 2009, le vendite online nel 2010 fanno un salto in avanti del 14%, raggiungendo i 6,5 miliardi di euro e superando la soglia dell’1% sul totale vendite retail. Aumentano sia le vendite di servizi (+15%) che di prodotti (+13%). Gli acquirenti online crescono di un milione di unità in un anno diventando circa 8 milioni. L’incremento previsto nel 2010 per il mercato italiano è infatti circa doppio rispetto a quello inglese e statunitense (+8%), superiore a quello tedesco (+12%) e in linea con quello francese (+15%). Il nostro mercato cresce e diventa attrattivo anche per importanti player stranieri, tanto che, dai rumor raccolti intervistando gli operatori italiani, parrebbe imminente l’ingresso di Amazon.

09 nov

QUANTO COSTA LA SPESA ONLINE?

Ormai sono mesi che faccio la spesa online e non metto piede in un supermercato. Riempire il carrello con un click mi ha lasciato, finora, soddisfattissima: il sistema è semplice, veloce, si risparmiano code e tempo, e le borse pienissime mi vengono consegnate direttamente a casa quando voglio io.

Alcuni di voi, però, mi hanno segnalato delle differenze di prezzo tra i prodotti acquistati online e quelli comprati direttamente al supermercato. Teoricamente, i prezzi dovrebbero rimanere invariati, dal momento che, per farsi consegnare la spesa a casa, si paga già un sovraprezzo di circa 8 euro; inoltre, è necessario che la spesa online consista in un ordine minimo di 40 euro.

Così, oggi, facendomi aiutare da Alice alias Naima, ho deciso di fare un piccolo esperimento: prima ho fatto la mia solita spesa online su Esselunga.it, segnandomi uno per uno i prodotti acquistati; dopodichè, ho mandato Alice allo stesso supermercato ad acquistare i medesimi prodotti. Com’è andata?

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05 nov

TROVATO IL CATERING ONLINE!

Tutto è pronto per la presentazione di domani del mio Piccolo libro verde della salute. Sarò domani, sabato 6 novembre, dalle ore 17.00 al Supermercato Superpolo di Largo La Foppa, 1, a Milano. Alle 18.30 ci sarà un brindisi con un piccolo aperitivo… e, proprio per questo, avevo bisogno di trovare un catering online, ricordate?

Ebbene, ce l’ho fatta! Potremo goderci una pioggia di gustosissimi e deliziosi tramezzini da Tramezzino.it, pagati online grazie alla sempre utile piattaforma Bacchette&Forchette. Per brindare, invece, avremo le bibite offerte da Bionade: una bevanda analcolica, biologica e ipocalorica, dai gusti particolarissimi, già distribuita all’estero e che, finalmente, arriva anche in Italia.

Dunque… ci vediamo lì? Non potete mancare!

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04 nov

IN CODA ALL’ATM POINT

Ieri una mia amica mi ha raccontato una storia che ha dell’apocalittico, se non fosse che, a quanto pare, si ripete ad ogni inizio mese: la coda per l’abbonamento Atm. L’Atm è l’azienda dei trasporti milanese che gestisce i mezzi pubblici in città e, da qualche anno, ha integrato, nel proprio sistema elettronico, anche il circuito ferroviario territoriale di Trenitalia e Le Nord. La mia amica, dovendo fare un abbonamento mensile per treno e metro, aveva bisogno della tesserina elettronica che, a onor di logica, dovrebbe risolvere tutti i problemi del mondo: una volta che hai quella, puoi caricarci sopra, come se fosse un bancomat, gli abbonamenti ai mezzi che preferisci.

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02 nov

LA RIVINCITA DEI NERD

Oggi ho scoperto un sito americano divertentissimo, Thinkgeek.com. I nerd ti tutto il mondo lo conosceranno già da tempo, ma per me è stata una vera scoperta!

Vi ricordate com’erano i nerd negli anni Ottanta, o Novanta? Quegli esseri strani che popolavano i film e i telefilm liceali d’oltreoceano, altissimi e magrissimi, oppure tozzi e grassissimi, invariabilmente dotati di occhialoni giganti e brufoli, e totalmente incapaci di instaurare una qualche relazione sociale? Il nerd (o geek, termine più o meno sinonimo) era lo sfigato secchione, genio di quell’oggetto all’epoca misterioso che era il computer: viveva confinato dentro stanze buie,  a digitare sui tasti e a mangiare schifezze e, se per caso usciva per andare a scuola, veniva preso in giro dalle cheerleader e picchiato dal quarterback. Quanto sono cambiate le cose, in questi anni Duemila! Il pc è entrato nelle nostre case, nelle nostre vite, e saperci fare con l’informatica non è più una questione di nerdaggine, quanto di sopravvivenza. E, intanto, i nerd hanno preso il potere: pensate a Bill Gates, a Steve Jobs, a Linus Torvald (creatore del sistema operativo open source Linux), e perfino a Barack Obama!

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26 ott

HALLOWEEN ONLINE

Come forse avrete intuito dagli acquisti fatti recentemente, ho approfittato dell’arrivo di Halloween per sperimentare le possibilità che l’e-commerce offre a questa festa: il Web può rendere più facile reperire costumi carnevaleschi e oggetti a tema, senza contare che l’oggettistica d’oltreoceano offre inaspettate sorprese!

La fogger bubble machine, purtroppo, non è ancora arrivata (è normale, trattandosi di spedizione intercontinentale), ma, in compenso, ho avuto una piacevole sorpresa ordinando dal sito Carnival Superstore: estremamente fornito, semplicissimo da usare e, soprattutto, velocissimo nella consegna. Gli articoli da me ordinati (alcuni di questi potete ammirarli qui a fianco) sono arrivati in meno di ventiquattr’ore. E così, ecco che in un battito di ciglia anch’io posso diventare bionda!

La rete viene in aiuto anche per tutte quelle cose che non si possono comprare, offrendo un vero e proprio mare di idee. Per dirne una: conoscete il fenomeno dei video tutorial, filmati realizzati amatorialmente e condivisi su YouTube, che spiegano, passo passo, come realizzare qualsiasi cosa? Molto nutrito è il gruppo di make up tutorial, precisissimi consigli per il trucco. Ecco qui una raccolta di idee – alcune complicatissime, ma davvero divertenti – di make up e costumi spaventosi!

Ma si trova davvero di tutto, ad esempio sul portale Halloween.it (sembra aggiornato al 2009, ma le idee non passano di moda), o, più precisamente, per i bambini, su Filastrocche.it. La rete è una vera miniera d’oro: dai suoni macabri e spaventosi da scaricare per spaventare gli invitati ad una festa, fino all’elenco dei simboli tracciati col gesso sull’asfalto dai bambini americani, per segnalare, durante la notte di “dolcetto o scherzetto”, le case in cui si ricevono più caramelle. E voi, che progetti avete per la notte delle streghe?

26 ott

FINALMENTE, LA CERETTA “ONLINE”!

Vi ricordate di quando, un po’ di tempo fa, mi chiedevo come avrei fatto a farmi fare la ceretta online? Bè, naturalmente ho tamponato le emergenze inserendo le strisce depilatorie nel mio carrello di spesa online, ma oggi, finalmente, posso godere di un trattamento completo dall’estetista! Come, vi chiederete? Grazie alla diffusione dei coupon di offerte in vendita online. Il mio, che potete vedere nell’immagine, l’ho acquistato su Groupon, ma ci sono anche altri siti che propongono, giorno dopo giorno, buoni per usufruire, a prezzo scontato, praticamente di qualunque cosa! Per fare solo alcuni esempi: Groupalia, Cittàshop, Coupon.it e molti altri.

Come funzionano questi siti? Come riescono ad ottenere un prezzo ridotto? Il trucco sta tutto nel vecchio motto “l’unione fa la forza“. Questi portali si basano sul concetto di gruppo d’acquisto, secondo il quale, essendo in tanti ad acquistare un certo prodotto, si ottiene un prezzo scontato. Ogni giorno vengono proposte delle occasioni d’acquisto per un numero minimo di persone; chi è interessato all’acquisto, si iscrive, inviando i propri dati. Se viene raggiunto il numero minimo di persone, l’affare è fatto: il coupon viene inviato a tutti gli iscritti, che possono stamparlo e utilizzarlo, e solo in quel momento l’importo viene addebitato sulla carta di credito. Se, invece, il numero minimo non viene raggiunto, l’affare salta, al cliente non viene addebitato nulla e si passa alla prossima offerta.

Così, grazie alla potenza del Web, proprio in questo momento, anch’io posso usufruire del mio trattamento di bellezza. Intanto, colgo l’occasione per ringraziare tutti voi lettori, che mi avete aiutata offrendomi preziosissimi consigli! C’è stato anche chi mi ha suggerito il modo di preparare in casa la cera per la ceretta, come nel film CaramelGrazie a tutti, di cuore!