04 nov

COMPRARE ONLINE… LA LAVATRICE!

Sono molto felice quando qualcuno di voi mi scrive per raccontarmi le proprie esperienze di e-commerce: mi fa sentire molto meno sola!

Tra le tante email, ecco quella di Mario, che ci narra la sua decisione di acquistare online… una lavatrice nuova!

“Ciao Francesca, volevo raccontarti una storiella iniziata quest’estate. Appena tornati dalle vacanze la mia dolce campagna carica la prima tornata di vestiti sporchi nella lavatrice ma, dopo pochi minuti, tutte le luci iniziano a lampeggiare inesorabilmente e la lavatrice non va. Corro subito in suo aiuto e, fingendo una cera esperienza, la tiro fuori, smonto i vari tubi, ci soffio dentro e riprovo ma nulla! [...] La la reazione della mia compagna è tutto eccetto che dolce: basta, compriamo una lavatrice nuova, è la decisione che prendiamo insieme.

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26 ott

FINALMENTE, LA CERETTA “ONLINE”!

Vi ricordate di quando, un po’ di tempo fa, mi chiedevo come avrei fatto a farmi fare la ceretta online? Bè, naturalmente ho tamponato le emergenze inserendo le strisce depilatorie nel mio carrello di spesa online, ma oggi, finalmente, posso godere di un trattamento completo dall’estetista! Come, vi chiederete? Grazie alla diffusione dei coupon di offerte in vendita online. Il mio, che potete vedere nell’immagine, l’ho acquistato su Groupon, ma ci sono anche altri siti che propongono, giorno dopo giorno, buoni per usufruire, a prezzo scontato, praticamente di qualunque cosa! Per fare solo alcuni esempi: Groupalia, Cittàshop, Coupon.it e molti altri.

Come funzionano questi siti? Come riescono ad ottenere un prezzo ridotto? Il trucco sta tutto nel vecchio motto “l’unione fa la forza“. Questi portali si basano sul concetto di gruppo d’acquisto, secondo il quale, essendo in tanti ad acquistare un certo prodotto, si ottiene un prezzo scontato. Ogni giorno vengono proposte delle occasioni d’acquisto per un numero minimo di persone; chi è interessato all’acquisto, si iscrive, inviando i propri dati. Se viene raggiunto il numero minimo di persone, l’affare è fatto: il coupon viene inviato a tutti gli iscritti, che possono stamparlo e utilizzarlo, e solo in quel momento l’importo viene addebitato sulla carta di credito. Se, invece, il numero minimo non viene raggiunto, l’affare salta, al cliente non viene addebitato nulla e si passa alla prossima offerta.

Così, grazie alla potenza del Web, proprio in questo momento, anch’io posso usufruire del mio trattamento di bellezza. Intanto, colgo l’occasione per ringraziare tutti voi lettori, che mi avete aiutata offrendomi preziosissimi consigli! C’è stato anche chi mi ha suggerito il modo di preparare in casa la cera per la ceretta, come nel film CaramelGrazie a tutti, di cuore!

25 ott

TRUFFE ONLINE: ATTENZIONE AGLI ANNUNCI

Molti di voi mi scrivono, preoccupati, perché temono che, dietro gli acquisti online, si nascondano pericolose insidie e che il raggiro sia dietro l’angolo. Qualcuno, come Alfio, mi ha anche chiesto di indagare su alcuni annunci molto sospetti che sembrerebbero nascondere delle truffe.

Innanzitutto, è necessario dire che, come in ogni caso, seguire il buonsenso è la prima regola da rispettare. Acquistare qualcosa direttamente dal sito dell’azienda produttrice, oppure attraverso portali specializzati nella vendita e-commerce dovrebbe garantire, in linea di massima, la totale sicurezza. La notorietà del nome è, quasi sempre, garanzia di affidabilità: se è vero che la rete può accogliere al suo interno truffatori di ogni genere, è anche vero che, proprio perché chiunque può esprimere la propria opinione, i truffatori medesimi vengono, quanto prima, smascherati. Se state per effettuare un acquisto da una compagnia di cui non avete mai sentito parlare, provate a digitare su Google il nome dell’azienda seguito da “truffa“, oppure “hoax” (cioè bufala), o ancora “cheat” (imbroglio), o “scam” (truffa). Se qualcuno è già stato truffato, il Web, da qualche parte, ne avrà registrato una traccia.

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22 ott

PIÙ MOBILE SURFING, ANCHE PER LO SHOPPING

L’esplosione di smartphone, IPad e tablet pc vari ha un inevitabile riscontro sul traffico in rete e, inevitabilmente, sul nostro modo di fare shopping online. Secondo una ricerca dell’Assinform, in collaborazione con Doxa e la School of Management del Politecnico di Milano, sono 11 milioni gli italiani che navigano utilizzando il proprio telefonino e il Mobile Internet ha superato per la prima volta il valore dei contenuti a pagamento, arrivando a quota 550 milioni di Euro con una crescita del 40%. Le vendite nel settore dell’elettronica crescono, nonostante la crisi, e di conseguenza aumenta la fruizione dei servizi legati a cellulari e piattaforme mobili. Le analisi effettuate dal Politecnico di Milano dicono che, nel 2013, a livello mondiale, i telefonini potrebbero superare i pc come principale mezzo di navigazione.

L’incremento degli accessi a Internet tramite Mobile cambia anche i contenuti: si cercano informazioni più specifiche (orari del cinema, farmacie di turno aperte, indicazioni stradali) e, soprattutto, si scaricano e si usano moltissimo le Applicazioni (cosa dicevamo, a proposito della furba scelta di Steve Jobs di integrare il suo App Store anche negli IMac?): il boom delle App continua, e stanno cominciando a diffondersi quelle brandizzate o legate allo shopping. E intanto aumentano anche i consumatori che acquistano direttamente da cellulare i prodotti e i servizi di cui hanno bisogno.

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21 ott

BACK TO THE MAC, BACK TO THE FUTURE

C’era grande attesa per la nuova presentazione Apple organizzata, come sempre, da Steve Jobs e che si è tenuta ieri (mattina in California, pomeriggio qui da noi). Da più parti era annunciata, con l’immagine che vedete qui a fianco, e lo slogan Back to the Mac”, soprattutto perché da un po’ di tempo la Apple non metteva mano ai suoi notebook, tutta concentrata com’è sui rivoluzionari IPhone, IPod e IPad.

Sarà che, nel venticinquesimo anniversario dell’indimenticabile film Back to the future (Ritorno al futuro, con Michael J. Fox), siamo tutti in attesa dell’invenzione del flusso canalizzatore o dello skateboard gravitazionale, e ormai i computer ci sembrano già roba vecchia, ma resto un po’ perplessa. Le novità presentate da Jobs sono quattro: una nuova versione della suite multimediale ILife, il nuovo sistema operativo Lion, due nuove versioni del sottilissimo MacBook Air e l’integrazione dell’App Store con gli IMac. Per me, che sperimento la vita online, è quest’ultima la novità interessante: mille e mille app, finora destinate ad IPad e IPhone, saranno disponibili anche sui notebook Mac.

Evidentemente, è questa forma di shopping online a fare gran parte della fortuna di Steve Jobs… Io, comunque, continuo ad aspettare l’arrivo della Delorean per farmi un bel viaggetto nel tempo.

20 ott

ITALIANI MAI SENZA CONTANTE IN TASCA

Ormai sono mesi che vivo questo mio esperimento di e-commerce estremo, e mi sono abituata a vivere senza banconote e monetine nel portafogli. Ma, a quanto risulta da una ricerca Wincor Nixdorf realizzata con Doxa, resa pubblica oggi, faccio parte di una ristretta minoranza.

A quanto pare, la maggior parte degli italiani non esce mai di casa senza del denaro contante in tasca o nel portafogli (in media, almeno 65 euro) e, spesso, quando lo fa, è solo perché se l’è dimenticato a casa o perché teme di fare acquisti impulsivi. L’uso del bancomat e delle carte di credito supera quello dei contanti solo nei grandi centri abitati e tra gli esponenti delle classi sociali più alte e tra i giovani, mentre nei piccoli paesi, soprattutto al Sud, il legame tra italiani e banconote fruscianti sembra ancora inscindibile. Ancora una volta, il divario tra Sud e Nord, e tra piccoli e grandi città si rispecchia nell’uso delle tecnologie, come già riscontrato nella mia piccola indagine sulla spesa online.

Scorrendo i risultati della ricerca, si trovano informazioni sorprendenti: per esempio, la grande quantità di italiani (32% in totale, 43% nei paesini) che preferisce ancora prelevare il denaro dal proprio cassiere di fiducia, invece che dal bancomat automatizzato. L’indagine rivela, però, che la frequenza dei prelievi al bancomat, e l’utilizzo di carte per gli acquisti, è in aumento. Siamo lenti, rispetto all’Europa (d’altronde, la Bce fa notare che solo in Italia circola il 20% delle banconote di tutto il continente), ma probabilmente anche noi stiamo cedendo alla tendenza che ci porterà ad usare solo “monete” elettroniche.

Io, che ormai quasi non ricordo più che forma abbiano le banconote di carta, non posso che approvare!

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19 ott

PRIMI ACQUISTI PER HALLOWEEN!

Halloween si avvicina, e io non ho saputo resistere! Spinta dalla curiosità, ho girovagato su siti americani per cercare idee d’acquisto o anche solo per scoprire qualche novità. Le cose più interessanti le ho trovate sul sito della sempre rediviva Martha Stewart, o su Pottery Barn (che però, purtroppo, non fa consegne fuori dagli Usa), o ancora su Etsy: se proprio tutto non si può comprare, quantomeno si trovano idee interessanti da copiare!

Ma, alla fine, non ho resistito: sul sito di GrandinRoad, ho acquistato la meraviglia che potete ammirare qui a lato: una fogger bubble machine, ovvero una macchina che fa bolle di sapone “ripiene” di fumo! Filippo, probabilmente, ci impazzirà… e anch’io! Non ci credete? Guardate il video!

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13 ott

SPESA ONLINE? IN ITALIA SIAMO MESSI ANCORA MALE

Alice alias Naima è una dolcissima ragazza super tecnologica votata alla mia causa. Mi ha così aiutato a fare quell’indagine a tappeto sulla spesa online che tanto mi avete chiesto e che solo con il suo terzo e quarto occhio ha potuto vedere la luce. Questa è solo la prima puntata di una ricerca volta a capire come mai in alcune realtà il servizio online era nato, per poi scomparire. Ecco le prime scoperte: “Dalle ricerche che ho fatto sulla spesa online, credo di poter dire che, almeno in Italia, siamo abbastanza messi male: innanzitutto i supermercati fanno le consegne a domicilio con spesa pagata online (come fai tu con Esselunga) solo in alcune città e praticamente, se si esclude Roma, solo al Nord. Inoltre, non tutti i supermercati offrono questo servizio (ne ho chiamati alcuni, di cui non trovavo nulla sul sito, per esempio Carrefour, e mi hanno detto che non è previsto), oppure lo offrono solo in alcune città: Coop solo a Roma, Crai e Auchan solo a Torino, Basko solo in Liguria. Despar ha un sito apposta, spesaonline.com, ma è in costruzione e sugli altri siti del gruppo non si trova nulla riguardo alla spesa online. Chi copre un’area più vasta è sicuramente Esselunga, che offre il servizio di spesa online con consegna a domicilio a Bergamo, Bologna, Brescia, Como, Firenze, Lecco, Lodi, Lucca, Milano, Monza Brianza, Novara, Parma, Pavia, Pisa, Pistoia, Prato, Reggio Emilia, Torino, Varese, Lago Maggiore, Verona, includendo anche la maggior parte di queste province.

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