04 nov

IN CODA ALL’ATM POINT

Ieri una mia amica mi ha raccontato una storia che ha dell’apocalittico, se non fosse che, a quanto pare, si ripete ad ogni inizio mese: la coda per l’abbonamento Atm. L’Atm è l’azienda dei trasporti milanese che gestisce i mezzi pubblici in città e, da qualche anno, ha integrato, nel proprio sistema elettronico, anche il circuito ferroviario territoriale di Trenitalia e Le Nord. La mia amica, dovendo fare un abbonamento mensile per treno e metro, aveva bisogno della tesserina elettronica che, a onor di logica, dovrebbe risolvere tutti i problemi del mondo: una volta che hai quella, puoi caricarci sopra, come se fosse un bancomat, gli abbonamenti ai mezzi che preferisci.

Poveretta, non sapeva che, per ottenere quella striminzita tesserina, avrebbe dovuto fare tre ore e mezzo di coda fuori dall’Atm Point della stazione Cadorna, tra una folla di gente inferocita e funzionari Atm che invitavano le persone in coda ad andarsene a casa e a tornare dopo qualche giorno, “perchè si sa che i primi del mese i terminali sono lenti”. Inoltre, a quanto le è parso di capire, per il troppo traffico di rinnovo abbonamenti, anche i terminali nelle tabaccherie e nelle edicole erano bloccati: così tutta la gente si riversava negli Atm Point e il delirio aumentava. Ascoltandola, pensavo: quanto di tutto questo si potrebbe risparmiare, con un semplice click online? L’Atm sarebbe, però, in grado di gestire un traffico online del genere?

Sono andata a controllare, e, in effetti, il servizio per fare tutte queste operazioni online c’è: funziona davvero? E come mai le persone non ne approfittano? Indagherò!

Per concludere, però, la mia amica mi mostra la cosa più incredibile di tutte: tanta fatica per ottenere la magica tessera che integra tutto quanto e rende tutto automatizzato, e poi, la gentile funzionaria dell’Atm, le consegna, oltre alla tessera, uno scontrino cartaceo della stessa consistenza della carta velina. E’ la ricevuta dell’abbonamento, e la mia amica dovrà portarla sempre con sè per poterla mostrare al controllore. Ha l’aria di rovinarsi e diventare illeggibile solo a guardarla! Che senso ha fare tutta questa rivoluzione elettronica, se poi uno deve portarsi in giro un fogliettino di carta così deperibile?

Commenti


Gabriele ha scritto:

Lo scontrino dell’ATM è nella top ten delle cose che odio di più! Non ricordo in che posizione…

ATM – Relazione con i Clienti ha scritto:

Gentile Signora Sassoli,
siamo spiacenti per i disagi rilevati dai nostri Clienti presso gli ATM Point e le rivendite convenzionate.

Nel periodo da lei indicato abbiamo registrato un eccezionale afflusso di studenti con la necessità di rinnovare l’abbonamento annuale in scadenza il 31 ottobre. Vogliamo segnalare che questa operazione poteva essere già effettuata dal giugno scorso, con ben quattro mesi di anticipo rispetto la scadenza. Ricordiamo infatti che quest’anno, proprio per prevenire situazioni di affollamento, ATM ha anticipato al 21 giugno la propria campagna “studenti” per il rinnovo e la richiesta dell’abbonamento dell’anno scolastico 2010 – 2011, sia presso gli ATM Point che online.
La campagna “studenti” ha avuto la massima visibilità su tutti i canali di comunicazione aziendali (sito web, Numero Verde, comunicati stampa sulla free press, etc).

Nonostante questa iniziativa, gran parte degli studenti si è presentata l’ultimo giorno utile, causando il rallentamento nelle operazioni di sportello. In ogni caso ATM, per fluidificare queste operazioni, ha consentito agli studenti di dilazionare il rinnovo, senza incorrere in sanzioni, per le giornate del 3 e 4 novembre.

Infine ricordiamo che le ricevute cartacee vengono rilasciate a vantaggio del cliente perché costituiscono uno strumento trasparente e immediato di verifica del contratto caricato sulla tessera elettronica in caso di smagnetizzazione. Sulla rete ATM la loro esibizione non è necessaria, in quanto i nostri controllori sono dotati di palmari che permettono la lettura/verifica delle tessere. Diverso se si tratta degli altri gestori del trasporto pubblico nell’ambito dell’area milanese non ancora dotati di palmari per la lettura delle tessere. In questo caso, come per Trenitalia, la ricevuta risulta necessaria per comprovare l’acquisto dell’abbonamento.

Speriamo che possa comprendere la nostra volontà e il nostro impegno per garantire la massima accessibilità ai documenti di viaggio, pur nella complessità che caratterizza il servizio di trasporto pubblico integrato.

Un cordiale saluto,
ATM – Relazione con i Clienti

Francesca Sassoli ha scritto:

Ringrazio moltissimo l’ATM per l’attenzione che ci ha dedicato!