09 nov

QUANTO COSTA LA SPESA ONLINE?

Ormai sono mesi che faccio la spesa online e non metto piede in un supermercato. Riempire il carrello con un click mi ha lasciato, finora, soddisfattissima: il sistema è semplice, veloce, si risparmiano code e tempo, e le borse pienissime mi vengono consegnate direttamente a casa quando voglio io.

Alcuni di voi, però, mi hanno segnalato delle differenze di prezzo tra i prodotti acquistati online e quelli comprati direttamente al supermercato. Teoricamente, i prezzi dovrebbero rimanere invariati, dal momento che, per farsi consegnare la spesa a casa, si paga già un sovraprezzo di circa 8 euro; inoltre, è necessario che la spesa online consista in un ordine minimo di 40 euro.

Così, oggi, facendomi aiutare da Alice alias Naima, ho deciso di fare un piccolo esperimento: prima ho fatto la mia solita spesa online su Esselunga.it, segnandomi uno per uno i prodotti acquistati; dopodichè, ho mandato Alice allo stesso supermercato ad acquistare i medesimi prodotti. Com’è andata?

la conferma del mio ordine. clicca per ingrandire.

Diciamolo subito: le differenze di prezzo non sembrano, a prima vista, così sostanziali. Alcuni articoli hanno un costo identico (quelli a marchio Esselunga, in primis, e poi frutta e verdura), mentre altri subiscono delle variazioni di prezzo di qualche decina di centesimi.

Soprattutto, a subire delle maggiorazioni sono i prodotti per la casa o per la cura del corpo, mentre gli alimentari, più o meno, costano uguale, che li si compri da casa oppure online. Qua sotto potete vedere una tabella compilata da Alice, in cui si confrontano alcuni prezzi: evidenziati in verde quelli che non cambiano, in giallo quelli maggiorati online, in fuxia il riso che, imprevedibilmente, costa di più al supermercato.

Qual è il criterio di queste variazioni? Proverò ad indagare. In ogni caso, non me la sento di lamentarmi: la comodità di fare la spesa con un click è qualcosa cui difficilmente riuscirò a rinunciare!

Clicca sulla tabella per ingrandire l’immagine.

Ed ecco alcune foto di confronto:

Clicca sulle foto per ingrandirle.

Commenti


steeeve ha scritto:

senza togliere nulla alla comodità… 7 euro di differenze non mi sempbrano pochi oltre agli 8 della consegna…

Stefano

rebecca ha scritto:

grande! in effetti questa differenza esiste da sempre su questo sito… era ora che qualcuno se ne occupasse! Un centesimo + un centesimo+uncentesimo e alla fine sono decine di euro!!!

Tweets that mention QUANTO COSTA LA SPESA ONLINE? | francescaonline -- Topsy.com ha scritto:

[...] This post was mentioned on Twitter by Francesca Sassoli, Francesca Sassoli. Francesca Sassoli said: #confronto della #spesa: meglio #online o al #supermercato?http://www.francescaonline.it/confronto-spesa-online-supermercato.html [...]

Mario ha scritto:

Ricordo di aver letto, forse un paio di anni fa, un articolo su Altroconsumo in cui venivano evidenziate differenze di prezzo (alcune anche significative) tra supermercati della stessa catena nella stessa città. Se non ricordo male Solari era uno dei più economici, sarebbe interessante capire dove hai mandato Alice…

Roberto Fumarola ha scritto:

Mi riallaccio a quanto detto da Mario, le stesse catene hanno pricing differenti su alcuni prodotti anche nella stessacittà in punti vendita differenti.
Le analisi che vengono fatte sono molto elaborate ed hannoa che fare con ilbacino d’utenza servito ed i profili di acquisto dei clienti.
Le tessere fedeltà a qualcosa serviranno no? :D

@Francesca
Lo shampoo della Chicco no però! Mi sarei aspettato uno dei prodotti della linea eco Esselunga :P

Quindi non mi meraviglia che on-line ci sia un prezzo differente, è fisiologico.

@steeeve 7€ sono cmq pochi rispetto al tempo per andare al supermercato + costo spostamento macchina o mezzi.

Francesca Sassoli ha scritto:

Se Esselunga ci darà udienza, ci faremo spiegare tutto quanto: da dove parte la mia spesa, a quali dei supermercati vicino a casa fanno riferimento i prezzi online, ecc. Io ho scelto quello a me più prossimo.

Mario ha scritto:

Francesca escludo che i prezzi on line facciano riferimento ad un supermercato specifico, ancor di più al più vicino. Inoltre per quanto ne sapevo le consegne on line partono non da tutte le sedi ma solo da alcune (quelle meglio geolocalizzate per assicurare la maggiore copertura territoriale). Il canale di vendita on line, come avviene in tutti i modelli similari (click & mortar), dovrebbe avere una gestione autonoma e indipendente nella definizione delle offerte con personale dedicato….

Francesca Sassoli ha scritto:

Allora i prezzi non dovrebbero essere in alcun modo modificati…

Stefanox ha scritto:

Molto interessante, attenderemo con ansia le risposte da Esselunga. Adesso che si avvicina natale dovresti fare lo stesso esperimento con gli articoli da regalo. Sull’hi-tec ad esempio si risparmia tantissimo comprando su ebay. Complimenti per il tuo blog!

marcello serristori ha scritto:

15 euro su 40 euro di spesa sono una differenza del 30% quando tante famiglie faticano ad arrivare a fine mese questo servizio online e un servizio di classe infatte ne esclude molte di fasce sociali chi dice che ne utilizzera ancora forse dovrebbe provare a saltre il 30% DEI SUOI PASTI E PULIZIE

MARCELLO SERRISTORI ha scritto:

15 euro su 40 sono il 30% di differenza ci sono famiglie che non arrivano alla fine del mese chi dice che continuera a comprare online dovrebbe fare il 30% in meno di pasti e pulizia fare la spesa online e classista antissime famiglie non se lo poossono permettere e vediamo se anchwe questo commento non verra pubblicato e meno male eri una giornalista

rebecca ha scritto:

Marcello Serristori, prima di fare polemica ad una giornalista, che da mesi sta facendo anche sacrifici per rispettare il rigore dell’esperimento , controlla gli errori di ortografia…fa parte dell’educazione.

Stefania ha scritto:

Ciao, dal confronto non mi sembra che la differenza di prezzo per l’acquisto dello stesso prodotto sia irrilevante. La parte evidenziata in giallo è visibilmente più estesa rispetto a quella in verde e l’incremento raggiunge anche i 30 centesimi a prodotto. Sinceramente non trovo alcuna giustificazione all’aumento dei prezzi per l’acquisto online, considerato tra l’altro che, come è già stato osservato, si paga un incremento per la “comodità“. Non dimentichiamo che se per Francesca è un esperimento (molto utile anche per noi, grazie) per tante altre persone è in realtà una necessità.