27 lug

MI E’ ANDATA BENE CON IL GELATO, NON CON LA SARTA!


Sembra davvero un paradosso, ma era più facile vivere di solo e-commerce che di carta di credito off line! E’ naturale, mi spiegava ieri un’amica: nel Web tutto funziona con i metodi di pagamento virtuale. E’ fra la gente, dentro le botteghe dei piccoli negozianti che questo non esiste, oppure dove c’è POSsibilità, magari viene messo un tetto minimo di pagamento (al bar qui accanto è 20 euro, nell’altro caffè diu qualche giorno fa era 10 euro). Mi è andata bene con il gelato (meno per la mia linea…ma ormai, quale linea? Quella del telefono?!), ma male dalla sarta.

26 lug

PER L’ARTGIANO LEO VALE SOLO IL DENARO FRUSCIANTE

L’artigiano Leo, dal quale avevo portato una cornice d’epoca a riparare e da cui volevo comprare anche tre libri usati, mi dice NO e rifiuta de-ci-sa-men-te di accettare la carte di credito, tanto da dover lasciare tutto là, in bottega. Nel video si sente anche il commento del passante che si è fermato con curiosità sentendo la nostra discussione: “Contanti…saluti”. A orecchie basse vado a casa. Beh, in una bottega di antichità, sarà più dura che attecchisca il nuovo!

26 lug

DUE CHIACCHIERE SU AMAZON.IT E SUL SUO MARKETPLACE CON ANGIONI DI AMAZON ITALIA


A colloquio con Martin Angioni, Country Manager Italia. Mi spiega come utilizzare il marketplace di Amazon: un modo per le aziende italiane di entrare nel circuito di Amazon e poter usufruiore della sua piattaforma super efficiente. Per avere più visibilità e per poter avvalersi delle sue piattaforme, anche logistiche.

26 lug

NEL NEGOZIO DI GIOCATTOLI DI UNA VOLTA…MA CON LA CARTA DI CREDITO

Non toccatemi i siti di giocattoli perché sono fantastici e comodissimi (soprattutto per fare regali alle persone lontane ed ai loro figli), ma il tradizionale negozio ha un sapore tutto particolare. Il bambino rimane incantato. Non sto parlando del mega ultra store sulla provinciale, dove si giunge già stanchi per la lotta nel traffico, dove attorno non esistono altro che il centro commerciale, periferia ed ancora le tracce di una campagna violentata ed abbandonata. Parlo del negozio del centro. Magari all’apparenza modesto fuori, ma, come un antro fatato, gigantesco all’interno, con scale che salgono e scendono, file e file di meraviglie da guardare e storie da inventare fra uno scaffale e l’altro. Accettata la carta di credito, io e Fil ci sbizzarriamo a trovare qualcosa che ci piaccia…pardon, che gli piaccia.

25 lug

CHIOSCO DEI PANINI E BIBITE AL SEMPIONE: NO CARTE DI CREDITO


Al baracchino storico del parco Sempione, la signora Anna non accetta la carta di credito. Perchè? Sentiamola!

25 lug

TRAMEZZINO AL LAVORO: QUANDO IL POS NON JA FA’

Non ce l’abbiamo fatta! Arrivato Fernando di Tramezzino.it con il POS (Point of Sale, ovvero un marchingegno che permette di compiere transazioni con carta di credito ovunque si vuole) ma non ha funzionato. Per fortuna che c’era anche il pagamento online. Chiamato il call center del sito, ho rifatto l’ordine e ho pagato con carta di credito virtualmente…

24 lug

FETTA DI ANGURIA AL BARACCHINO CON CARTA DI CREDITO!


Della categoria “strano ma vero”, ho comprato una fetta di anguria al baracchino storico di angurie ed altri trionfi di frutta.

23 lug

A VOLTE RITORNANO: UNA MULTA DA PAGARE CON CARTA DI CREDITO

Avviso di servizio: ieri sera sono andata con concerto di Moby all’Arena di Milano (un’amica mi aveva accreditato due biglietti, che carina! Ho chiesto però alla cassa se si poteva pagare il biglietto con la carta di credito: NEIN. Sicuramente è più semplice farlo online e pagare con la carta sul Web. Pazzesco come l’uso della carta di credito sia più semplice online che nella realtà di tutti i giorni). Concerto bellissimo, MA, nella mia regressione adolescenziale da mamma con cane senza bimbo e senza quadrupede per una serata spensierata con un amico, avevo portato con me due barattoli di bolle di sapone da fare sul prato. Risultato: le bolle non le abbiamo fatte, ma a furia di ballare e saltare i barattoli si sono aperti. Addio Iphone e cellulare “muletto” (ebbene sì, faccio parte dell’italiano che ha due cellulare di media). Così ho perso un prezioso video prima e dopo il parrucco pagato con carta – ho un vago taglio da soap opera – e uno stand up preconcerto. Cosa si dice in questo caso? Accipicchia! Meno male che avevo ancora da mostrarvi l’ultimo ricordo di Genova prima di partire per Milano: una multa! Chi mi segue da sempre sa che mi era già capitato di affrontare il problema pagamento multa online. Staremo a vedere come si potrà pagare durante questa week Bye Bye Cash! Sul finale del video sentirete la voce di Lady T. (mia madre) e la mia faccia killer di disappunto perché poteva almeno aspettare che finisse il video…