03 feb

ARISTOFONTE.COM ECCO LE NUOVE FRONTIERE DEL SOCIAL NETWORK (gasp!)

Spinta da una notizia di agenzia, sono andata a dare una sbirciatina. Partiamo dal lancio che recitava che gli iscritti a questo nuovo social “sono donne e uomini di successo che provengono da tutta Italia e svolgono le professioni più diverse: ci sono docenti universitari, consulenti finanziari, psicologi, avvocati, imprenditori, medici, farmacisti, psicologi, commercialisti, giornalisti e via dicendo”. Beh, forse è interessante, ma vado appunto su Aristofonte.com e vedo una donna super avvenente (al vedete qui a lato) con un decolté decisamente generoso e abbastanza esposto con la dicitura: “Aristofonte – Incontri online per donne e uomini di successo”…chevvodì? Donne, come quella della foto, e uomini di successo…o anche donne di successo (ma poi in che campo?). Poi leggo ancora il lancio di agenzia: “Per gli uomini è prevista una esigua quota d’iscrizione, anche in questo caso per assicurare l’attendibilità dell’iscritto, ma anche per evitare, nella maniera del possibile, di ritrovarsi con un elevato numero di utenti inattivi o poco interessati all’attività dell’esclusivo network” e questo mi ricorda moltissimo l’usanza nei locali di scambisti: l’uomo paga se è da solo, la donna non paga mai…Scendendo sotto il pulsante ISCRIVITI, due fotine, fra il tombale e l’ammiccante di certa Fatima di Torino, 23 anni, e tale Spock di Torino di 43 anni. Si legge “Aristofonte è il primo sito di incontri per giovani donne e uomini di successo che vogliono conoscersi per una relazione o per amicizia” e poi, esilarante davvero “Scopri anche Tu il fascino di un uomo di successo”. Consiglio mogli e fidanzate di manager, imprenditori, professionisti in crisi esistenziale di entrare nel sito per controllare se questi si sono messi a caccia, grazie a questo nuovo…social!

06 ott

GOODBYE STEVE

Come un padre carismatico, quello che ami ma che contesti, come quel simbolo che è la grandezza, a volte difficile da ammettere, come un fenomeno naturale, incontenibile e difficile da raccontare, come una canzone semplice, ma nuova e che ti resta in testa, da quando vai a letto a quando ti svegli il giorno dopo, innocente come un bambino, ma curioso come Eva, che quella mela ancora intonsa, dette da assaggiare ad Adamo. L’Adamo che siamo tutti noi, che quella mela morsicata portiamo sempre con noi. Goddbye Steve.

29 lug

BYE BYE CASH: BRINDO CON UNA BIRRA, ACQUISTATA ONLINE CON LA CARTA

Colpo di coda per finire alla grande la settimana No Cash. Per una grande impresa, si addiceva una serata alla Scala: così, Cenerentola de’ noatri, alle soglie della mezzanotte, ho prenotato due posti per l’opera “Il ritorno di Ulisse in patria”, in data 23 settembre. Due posti nella zona più remota al prezzo più avvicinabile (26 euro cad.) A pennello per gli ultimi euro sulla carta…Ma mi chiedono un codice che non posseggo e non capisco, eppure mi sono iscritta! Allora vado sul sito del Piccolo Teatro per prenotarmi il “Flauto Magico” di Peter Brook che mi sono persa nella scorsa stagione: si accettano le carte di credito, ma SOLO al telefono. Accipicchia…il tempo passa e scartabello in Rete. Alla fine – ma io volevo farlo strano, sob! – finisco su www.ticketone.ite mi prendo due biglietti per il mitico Ryuichi Sakamoto al Conservatorio di Milano il prossimo 19 novembre…ma nooooo! Ho già speso tutto, il sito mi fa MARAMEO! Sono proprio Miss Manibucate…provo con qualcosa di più piccolo…vediamo un po’. Mi butto sul bere: www.birraland.it: mi acquisto una Lambrate Ligera (75cl) – Birra stile american Pale Ale birra beverino con sentori di agrumi e frutta tropicale. La birra me la sono potuta comprare e quindi posso dire che gli ultimi euro me li sono bevuti, per lo meno virtualmente parlando! Brindo alla salute degli altri blogger che hanno vissuto assieme a me questa bellissima esperienza. Grazie a Geronimo Emili, al No Cash Day e a MasterCard.

05 giu

LA FORZA DEL WEB

Ci sono pubblicità della mia infanzia che mi sono rimaste nel cuore, non per la loro efficacia, ma perché hanno quel gusto del ricordo, in perfetto stile proustiano (gli indiani della merendina al cioccolato, il nonno che portava i nipotini nell’orto, il pilota di formula uno che mangiava la liquerizia, l’uomo in ammollo, il bicchiere scolpito nel ghiaccio, la famiglia che viveva in una cabina telefonica, Mariarosa che faceva le torte soffici…) altre che ricordo per la loro genialità (una su tutte quella dei jeans dove una ragazza che aveva fatto una rapina si cambiava in un bagno pubblico di fronte ad un uomo che pensava essere cieco, splendida!). Oggi gli spot sono ovunque ed è terribilmente fastidioso quando clicchi su un video e devi sorbettarti una pubblicità, oppure navigando apri innavvertitamente delle pagine che non ti interessano. C’è anche lo spot che deliberatamente vai a guardare. E’ il caso di un video che sto vedendo decine di volte, assieme a Filippo che ride soprattutto perché vede me ridere: http://www.youtube.com/watch?v=R55e-uHQna0. E’ un regalo per tutti voi e complimenti a chi lo ha pensato!

07 apr

IL MARCHESINO CON I MENU IPAD


Ho intervistato Gualtiero Marchesi, fra gli chef più affermati al mondo, autore di molte pubblicazioni sulla cucina ed anche di una sua nutrita e godibilissima biografia (“Marchesi si nasce” Rizzoli). Sono andata al Marchesino  in una giornata di sole per parlare con lui della cucina italiana. Un’intervista per gli speciali tv di CNR Media dedicati all’Unità d’Italia. Cosa scopro? Che la tecnologia è entrata anche nell’Olimpo dell’alta cucina…

02 apr

MINTEOS HA VINTO IL MIND THE BRIDGE

Nel nostro Paese avviare una start up è spesso davvero difficile: farsi conoscere, accattivare gli investitori, superare alcuni scogli come l’età (in Italia se non hai i capelli grigi sei ancora un poppante, se sei donna ci sono altri dubbi, se si è del Sud ce ne sono altri, ecc…). Oltreoceano qualcuno ci guarda con curiosità e sicuramente apprezza quel coraggio sutto italico di provarci, sempre e comunque! Si è tenuto un evento prezioso per le nostre start up, quelle che avevamo partire da  Milano e poi arrivare nella culla delle nuove tecnologie: la Silicon Valley. Ecco una nostra idea sul podio: è’ Minteos, piattaforma per il monitoraggio ambientale con reti di sensori wireless ad aver vinto la Mind the Bridge Competition 2010: la finale che si è tenuta nell’ambito dell’Italian Innovation Day all’Università di Stanford, nel cuore operativo della Silicon Valley. Sono state 12 le startup che hanno presentato i propri progetti alla presenza di un panel di investitori e professionisti del settore. A valutare la migliore idea italiana tre tra gli investitori più famosi al mondo che hanno fatto la storia dell’industria del venture capital in Silicon Valley: Tim Draper (che ha investito, tra gli altri, in Skype, Hotmail, Baidu, Overture), Scott Sandell (Salesforce, WebEx, NetIQ), Jeff Clavier (Mint, Eventbrite, Milo, Ustream). “Non mi aspettavo questo risultato – ha dichiarato Marco Brini, founder di Minteos – e mi sono molto divertito. Mind the Bridge mi ha permesso di aprire una finestra su un mondo che non conoscevo dandomi la speranza che i sogni, per quanto grandi siano, possano trovare soddisfazione diventando reali”. Minteos è infatti una piattaforma già attiva che offre la possibilità di gestire da remoto qualsiasi tipo di dato raccolto dalla sensoristica installata in campo (outdoor/indoor) – fornendo informazioni attendibili e in real time sullo stato dell’ambiente monitorato – e di generare un allarme in caso di situazioni a rischio o anomalie.
Quale il reale valore aggiunto di un’esperienza come la partecipazione al Gym di Mind the Bridge? Ecco i 10 più importanti insegnamenti, secondo le stesse startup…
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02 feb

ALFONSO PECORARO SCANIO: ECOMMERCE E AMBIENTE


Non ho incontrato Jeff Bezos, Number One di Amazon, che come una cometa è passato per l’Italia? Beh, ho fatto ieri un incontro meraviglioso che mi ha subito tirato su il morale: pranzo con Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde ed ex ministro dell’Ambiente. Tornerà qui a Milano il 18 febbraio per presentare alla BIT il primo Rapporto “Turismo Sostenibile ed Ecoturismo”. Fra l’altro sta per partire la seconda edizione del concorso fotografico Obiettivo Terra. Andatelo a scoprire su www.fondazioneuniverde.it

01 feb

ECCO L’IDENTIKIT DEL MOBILE SURFER ITALIANO

 

Ci eravamo già incontrati (vedi video) io e Filippo Renga, Responsabile Ricerca Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano proprio per parlare di Mobile Surfer….ma chi sono? La parola richiama un po’ ai super eroi della Marvel (Silver Surfer, in primis!), ma in realtà sono quelli che usano Internet in mobilità, usando le nuove generazioni di cellulari, ovvero quelli che ormai fanno tutto. Si chiamano smartphone e ti permettono di connetterti nel Web ovunque sei. Dati alla mano presentati al Politecnico l’altro giorno: il 53% dei Mobile Surfer usa il cellulare per accedere ai Social Network, il 49%  per accedere a mappe e itinerari e il 38% per informazioni di servizio come orari ferroviari, aerei e vari prenotazioni. Calza no?