12 feb

LO ZIARIO.IT PERCHE’ TUTTI NOI SIAMO UN PO’ ZIE!

Io sono mamma, ma prima sono stata zia. Una tappa fondamentale della mia esistenza, anche perché l’essere zia è fichissimo. Non hai i doveri e le rotture della mamma e costruisci un rapporto di complicità speciale con i nipoti. Si è più amici che parenti. Sono quindi molto felice che qualcuno abbia pensato agli zzi su Internet. Si tratta di Ziario.it, neonato sito web per la community di zie e di zii, il primo in Italia. La community delle mamme, ma anche quella dei papà, dei nonni, riceve solitamente molta attenzione a livello commerciale, mediatico, sociale e culturale. E quella degli zii? Si tratta di una fetta di popolazione o, se vogliamo parlare in termini di marketing, di mercato, quasi totalmente inesplorata. E non si parla solo di zii di sangue ma anche degli zii acquisiti .Infatti, secondo una ricerca che Ziario.it ha commissionato all’istituto di ricerca Human Highway per fotografare il fenomeno in Italia, il 63,5% del campione risponde di avere nipoti di sangue, mentre un rispondente su due (50,2%) ha un legame talmente forte con una persona (figlio di amici, parenti, ecc.) da sentirsi zio “acquisito”, pur non avendo legami di sangue.Ed è un fenomeno che arriva dagli USA. Stando, infatti, a una ricerca americana condotta da KRC Research, 1 donna su 5 fa parte della categoria “zie”. Si parla di 23 milioni di donne americane, che spesso lavorano a tempo pieno e ricoprono posizioni importanti (34% contro 26% del totale delle donne) e che non si sentono considerate come target interessante, perché la maggior parte dei messaggi pubblicitari e di marketing non sono indirizzati a loro (43% delle zie contro il 36% delle mamme).

13 mag

MOLTIPLICAMORE.IT: ADOZIONE A DISTANZA ONLINE

Adozioni a distanza

Oggi mi dedico ad un’attività ormai diffusamente usata: il COPIA E INCOLLA…ma l’obiettivo è assai benigno e quindi, la pratico senza senza vergogna. Leggete e diffondete.  Non solo post scanzonati, video virali e foto di gruppo. Da oggi sui social media è possibile condividere anche la gioia, la responsabilità e il costo del sostegno a distanza di un bambino.  Tutto questo grazie a “moltiplicamore”, una novità a livello mondiale che debutta oggi in Italia. Ideata e realizzata da Terre des Hommes, la piattaforma offre a ogni utente la possibilità di condividere con gli amici l’esperienza del sostegno a distanza, dando a ciascuno l’opportunità di contribuire secondo la propria disponibilità . Una piccola rivoluzione destinata a far aumentare il numero dei sostenitori a distanza (ad oggi 1,5 milioni di italiani) e dare nuovo impulso a questa scelta che, a causa della crisi, nel 2012 è calata del 20% (Fonte: Forum Sad).  Il sostegno a distanza cambia forma e da oggi viaggia anche online, sui social network, all’insegna della condivisione e della partecipazione. Da questa intuizione di Terre des Hommes nasce moltiplicamore.org, la prima piattaforma online al mondo dedicata al sostegno a distanza collettivo realizzata da Seed. Grazie a “moltiplicamore” è infatti possibile attivare un sostegno a distanza di gruppo, oltre che individuale. Basta solo accedere al sito, devolvere un importo iniziale minimo, diffondere la notizia tra gli amici ed invitarli a contribuire anche con una piccola somma fino al raggiungimento della somma necessaria.  . Un sistema di crowd funding flessibile e dinamico, insomma, modellato sulle esigenze di una società sempre più connessa alla rete e che fatica a sottoscrivere impegni economici fissi a lungo termine. Un progetto che nasce anche per rendere più accessibile la scelta del sostegno a distanza, che, come si può facilmente immaginare, sta pagando lo scotto della crisi. Nel 2012, infatti, i fondi destinati al sostegno a distanza in Italia sono calati del 20%, passando da 600 a 500 milioni.  In tutto, lo scorso anno, 1,5 milioni di italiani hanno fatto questa scelta, destinando una quota di circa 350 euro all’anno.

29 apr

SHOPPING EXPERIENCE CON CUPONATION.IT

Si chiama Shopping Experience e si prova quando si naviga online, anzi, si nuota dentro quei siti che riescono a guidarci verso quello che cerchiamo o ci fanno inciampare in qualcosa di inaspettato e desiderabile, e con prezzi davvero speciali. Oggi grazie a www.cuponation.it sono per esempio incappata in un’offerta speciale per quattro pneumatici, e il prezzo che ho letto mi ha quasi ipnotizzato, rispetto al preventivo del mio meccanico (Max, perdonami!). Avevo molte volte sentito i miei amici maschi parlare di occasioni così, ma non le avevo mai cercate di mia sponte. Mentre ci penso (se acquistarli o no) vi parlo di questo sito che i permette un modo di fare acquisti molto piacevole, semplice e che sfrutta varie nostre capacità di navigare, selezionare, scegliere. Innanzitutto non ti chiede un’iscrizione preliminare, ma ti guida verso le varie offerte: clicchi ed entri direttamente nella pagina di una compagnia aerea per trovare il tuo volo, e sai già con che sconto, oppure hai direttamente accesso alle offerte più allettati di uno shop online di moda o di coupon. Davvero molto accattivante, soprattutto se pensiamo che dietro a tutto questo ci sono degli italiani giovani ed intraprendenti che hanno deciso di cavalcare l’onda dell’eCommerce, dando vita ad un portale facilissimo da navigare e quindi molto utile ai neofiti: vai per categoria, per negozi partner, per brand, puoi rimanere sulla homepage con i consigli del giorno, oppure hai una tastiera per fare una tua ricerca individuale….Insomma Shopping Experience da provare!

18 feb

LE BOLLETTE PIU’ CARE D’EUROPA SECONDO FACILE.IT

EVVAI: sono riuscita ad iscrivere mio figlio alla scuola elementare ONLINE! Il sito, dopo il primo momento di collasso, si è ripreso ed è stato abbastanza semplice seguire la procedura. Non tutti sono però abituati ancora al mondo della Rete e le biblioteche pubbliche qui a Milano si sono messe a disposizione dei genitori più disorientati. Il codice meccanografico è quello della scuola, quindi il mio antico dilemma rimane: avevo compilato un formulario per conoscere quello che m’interessava, ma per eseguire la ricerca…me lo chiedeva in un campo obbligatorio! (?). Un’altra notizia ha attirato la mia attenzione, questa: “Secondo i dati analizzati da Facile.it, le tariffe di luce e gas pagate dalle famiglie italiane sono superiori del 20% rispetto a quelle dei cittadini dell’Unione Europea.  Le bollette delle famiglie italiane, in media, sono pari a 1.820€ all’anno: se anche in Italia avessimo le tariffe unitarie in vigore in Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna potremmo risparmiare ben 330€ l’anno. Il prezzo della materia prima gas in Italia è in linea con quello pagato dagli altri Paesi europei, mentre è molto forte la differenza di tasse ed imposte sulla bolletta: per il gas paghiamo 0,31 euro ogni metro cubo di gas, contro uno 0,13 euro/mc pagato negli altri Paesi; sull’energia elettrica, dove già paghiamo di più per la materia prima, aggiungiamo 0,059 euro di imposte ogni KWh, contro lo 0,042 euro/KWh degli altri Paesi considerati….
14 gen

SCUOLA: ISCRIZIONI ON LINE, APPELLO DELLA VICESINDACO

John Sargent "Nonchaloir repose"

Lasciatemi qui, sul divano…A prendere un attimo di fiato. E poi…Ecco una nuova puntata sull’iscrizione online a scuola. Ringrazio la vicesindaco di Milano Guida per la preveggenza: dato che sarà un caos inverecondo, l’appello è più che circostanziato: “Aiutare le famiglie nelle procedure di iscrizione on line”. E qui di seguito riporto il comunicato integrale.  “Rivolgo un appello alle Direzioni scolastiche della città affinché aiutino le famiglie a espletare le procedure di iscrizione dei figli a scuola, che da quest’anno devono avvenire esclusivamente via internet secondo quanto stabilito dal Governo”. Lo ha dichiarato la vicesindaco e assessore all’Educazione e Istruzione, Maria Grazia Guida, in merito alle norme contenute nel “Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca” approntato dal Ministero dell’Istruzione. “Alcune famiglie – ha continuato la vicesindaco Guida – sono sprovviste di accesso alla rete, altre ancora potrebbero incontrare delle difficoltà, a partire da quelle straniere che hanno poca dimestichezza con la lingua italiana. Per questo auspico che le scuole sostengano i genitori nelle operazioni di iscrizione. Ad esempio, le segreterie potrebbero fornire le postazioni dotate di computer e il supporto a chi ne ha bisogno”.  “Per quanto ci riguarda – ha concluso la vicesindaco Guida – verificheremo insieme  per aiutare, nelle scuole d’infanzia comunali, quei genitori che devono iscrivere i bambini alla prima elementare”. Immagino il via vai convulso di persone nel panico che affolleranno le segreterie scolastiche.

08 gen

ISCRIZIONE ONLINE: COS’E’ CODICE MECCANOGRAFICO?

Iniziano i primi problemi: vado sul sito del Ministero, clicco su iscrizioni online, entro nella pagina delle FAQ. In cui la seconda domanda recita: Come posso trovare il codice della scuola a cui indirizzare la domanda d’iscrizione? La risposta è:  Accedere all’applicazione “Scuola In Chiaro” dal sito del MIUR o direttamente all’indirizzo http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/. Vado sul link e sotto alla scritta Scuola in chiaro ed una bella cartina compilo i vari campi: regione, ordine scuola, statale o paritaria, denominazione, e poi…codice meccanografico…ma che è?!? Help!

08 gen

ISCRIZIONE ONLINE ALLE SCUOLE PRIMARIE

Sarà uno shock vedere Filippo con la cartella entrare in classe, il primo giorno di scuola. Cosa che succederà quest’anno, a settembre. Il panico però è stato di molto acuito da questa notizia: da quest’anno, a seguito dell’attuazione della Spending review, l’iscrizione alle prime classi della scuola primaria e a quelle della secondaria di primo e secondo grado, dovrà avvenire online, previa registrazione della famiglia al sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e invio tramite e-mail di un codice di accesso. Cosa pensare? Gulp! E’ vero, il nostro Paese ha fatto già grandi progressi in questi ultimi anni, ma, ascoltando veri e propri disastri per il sito dell’INPS, un po’ tremo. Intanto Adiconsum invita tutti i genitori di contattare le varie sedi nazionali dell’associazione dei consumatori in caso riscontrino disfunzioni e problemi. Incrociamo le dita e sarei molto felice se tutto andasse alla perfezione. Vi terrò aggiornati.

15 nov

L’ECOMMERCE: IL CONTAINER VIRTUALE CHE GLOBALIZZA L’ECONOMIA

Mario Calabresi, direttore de La StampaCarlo Alberto Carnevale Maffè - SDA Bocconi
Appuntamento alle 13.30 all’Aula 33 di via Sarfatti 25. Si tiene infatti il seminario “Leggere l’Italia digitale” con il professor Carlo Alberto Carnevale-Maffè docente di strategia e imprendiorialità e professore a contratto di strategia e politica aziendale all’Università Bocconi. Si presenta con un prototipo per la Nike che, messo al polso, registra ogni tuo movimento dal risveglio alla notte fonda e puoi valutare quante calorie stai perndendo, quanto hai dormito, con grafici e spiegazioni direttamente sul tuo smartphone. Lo guardo stupita: “E sto anche lavorando su una APP che legge quante calorie contiene un piatto fotografato con il cellulare” a modello QR code, magnifico, il futuro. Il nostro come giornalisti è incerto, specie quando siamo nati dopo Internet. Carnevale-Maffè studia competitive intelligence, strategie di innovazione tecnologica e strategie internazionali nei settori technology, media, telecomunicazioni e luxury goods ed esordisce con un grafico che prevedeva il giorno in cui la Rete avrebbe superato la carta: “Quel giorno è arrivato: Google ha fatturato quanto tutta la stampa Usa. Internet non è un settore, non è un media, non è un popolo: è una GPT (General Pur pose Technology), è un mercato, è un’istituzione che si è costruita dal basso. Internet è come l’acqua per un pesce, per il business è come l’ossigeno: si può farne a meno?”. La Tv? Verrà cannibalizzata. Il cartaceo? E’ morto. Rassegnatevi alla svolta epocale che noi italiani non siamo ancora in grado di cavalcare. “Internet è fatto di standard precisi perché si sviluppo a livello mondiale”. Come l’introduzione del container ha favorito la globalizzazione, così il Web sta creando un nuovo modello di business basato su parametri universali ed è l’eCommerce l’unica voce che fa crescere il nostro povero Pil. E voi, siete pronti?
Nell’altra foto avete notato chi c’è? Mario Calabresi, che rivedo dopo il Salone del libro di Torino. E’ qui per imparare…Ah, anche umile, ma ce l’ha proprio tutte!!