Brioche ancora calde alla pasticceria sul bus navetta che ci ha portato tutti a Castel San Giovanni, nel piacentino. Distribuzione di gilet di sicurezza e istruzioni, caffè, the e dolcetti di benvenuto, nell’immensità del magazzino reso intimo da palletts trasformati in gradinate con cuscini e salottino. Ecco l’arrivo del Cary Grant del mondo Amazon, ovvero Diego Piacentini, Senior Vice President International Amazon.com, che ha la responsabilità dello sviluppo mondiale di Amazon. (Certo, ho visto il video…anche mia moglie”!). Nella folla dei giornalisti, trasformati nel look come una truppa del soccorso stradale, ecco anche Martin Angioni, Country Manager Amazon Italia, e Stefano Perego, General Manager Amazon Logistica Italia.
Eccoci finalmente all’evento tanto atteso e velatamente annunciato nei mesi scorsi: il negozio online più grande del mondo ha ora una sede nel Bel Paese a nemmeno un anno dal lancio del punto it. 25mila metri quadrati totalmente ecosostenibili: questa la formula del primo centro di distribuzione italiano di Amazon. 
Dopo una vivace conferenza stampa, dove i numeri non vengono svelati, ma si è prodighi sulle cifre occupazionali sul territorio (già 150 i lavoratori assunti full time, e se ne prevedono altri 350 nei prossimi mesi) e in battute spiritose. Si torna tutti bambini, di fronte a quelle file infinite di scaffalature, ancora parzialmente vuote (il primo pacco spedito da qui è stato il 22 settembre, in Sicilia, ma il magazzino si sta riempiendo a ritmo vertiginoso), piene di libri, CD e DVD, oppure fra le file di confezioni di giochi (quelli della Lego, che hanno attratto anche l’attenzione di Angioni che ne ha preso in mano qualcuno, sotto l’occhio sospettoso, della sicurezza: “Beh, ognuno deve fare il suo lavoro” commenta divertito Angioni): si sta assistendo ad una trasformazione economica profonda, dettata dalla vendita online (dove la crescita di acquisto su mobile è tripla rispetto a quella tradizionale da pc “Amazon – racconta Piacentini – aveva lanciato la vendita su cellulare nel 2000, ma era troppo presto, bisognava aspettare l’arrivo dello smartphone”).
Noi giornalisti siamo lì per raccontare la filiera di una storia di successo, che arriva ora in Italia, dove è così difficile assumere, anzi, si fa fatica a non licenziare. Amazon ci dà una lezione, che bisogna imparare. Dopo il tour guidato con Perego in testa sul un podio trasportato da un carrello, simile alla papa mobile, si torna per un altro delizioso momento culinario. Si risale sulla navetta satolli. Ci piace sempre più, questo online.