20 dic

ISTAT: CRESCONO LE FAMIGLIE CON INTERNET

Crescono in Italia le famiglie in  possesso nuove tecnologie per l’Ict. Rispetto al 2010, rileva l’Istat, cresce la quota di famiglie che nell’anno in corso possiede un personal computer (dal 57,6% al 58,8%), l’accesso a Internet (dal 52,4% al 54,5%) e una connessione a banda larga (dal 43,4% al 45,8%). Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l’84,4% possiede un personal computer, il 78,9% ha accesso a Internet e il 68% utilizza per questo una connessione a banda larga. All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e più, che presentano livelli modesti di dotazioni tecnologiche. Tra il 2010 e il 2011 il divario tecnologico relativo al territorio e alle differenze sociali, rileva ancora l’Istat, rimane stabile per quasi tutti i beni e servizi considerati. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un accesso a Internet sono oltre il 56%, mentre circa il 49% dispone di una connessione a banda larga, a fronte di valori pari, rispettivamente, al 48,6% e al 37,5% nel Sud. Se si confronta la disponibilità di personal computer, di un accesso a Internet e di una connessione a banda larga, il divario tra i nuclei in cui il capofamiglia è un operaio e quelli in cui e’ un dirigente, un imprenditore o un libero professionista è di circa 24 punti percentuali a favore di questi ultimi, sottolinea l’Istituto di statistica. Secondo l’Istat, inoltre, il 41,7% delle famiglie dichiara di non possedere l’accesso a Internet perché non ha le competenze per utilizzarlo; il 26,7% considera Internet inutile e non interessante, il 12,7% non ha accesso a Internet da casa perché accede da un altro luogo, l’8,5% perché considera costosi gli strumenti necessari per connettersi e il 9,2% perché ritiene eccessivo il costo del collegamento. Nel 2011 il 52,2% della popolazione di 3 anni e più utilizza il personal computer e il 51,5% della popolazione di 6 anni e più naviga su Internet. Rispetto al 2010, l’utilizzo del personal computer è cresciuto di 1,2 punti percentuali e quello di Internet di 2,6, confermando così il trend crescente che continua ormai dal 2008.

06 dic

FRANCESCAONLINE A UNO MATTINA


Ve lo avevo raccontato in un altro post. E’ stata una bella esperienza essere all’alba a Saxa Rubra, per Uno Mattina, anche se mi dispiace che il pedale venga sempre pestato sulle ombre della Rete, quando ormai tutti i consumatori sanno cosa fare e come usare al meglio questo mezzo. C’è ancora una certa arretratezza, peccato.

01 dic

DA OGGI KINDLE PARLA ITALIANO

Mi trovo in un prestigioso albergo nel cuore di Milano e da una postazione a mia disposizione lancio la notizia, in attesa di poterlo vedere. Amazon.it apre oggi Kindle Store: benvenuti ad oltre 16mila eBook Kindle in lingua italiana! Sto aspettando di incontrare Martin Angioni, Country Manager Amazon Italia, qui per il lancio della notizia tanto attesa dai lettori del Bel Paese. “Siamo entusiasti di presentare ai milioni di clienti di Amazon.it il nuovo Kindle Store, con la più vasta selezione di titoli digitali italiani” ha commentato Diego Piacentini, Senior Vice President International di Amazon…e lo siamo anche noi! Inoltre autori ed editori di tutto il mondo potranno rendere disponibili i propri libri sul Kindle Store di Amazon.it usando il sistema Kindle Direct Publishing, continuando a mantenere i diritti sui propri testi. Che dire se non WOW?

01 dic

GOOGLE PREMIA DIECI CITTA’ ITALIANE CON UN PREMIO SPECIALE

Dieci le città premiate con il Google eTowns Award, il premio istituito da Google che identifica le dieci città italiane che, nell’ultimo anno, hanno fatto registrare il maggior incremento nel numero di aziende che promuovono online il proprio business con AdWords, il programma di pubblicità online di Google. Ogni anno infatti, migliaia di professionisti, attività commerciali e PMI collaborano con Google per promuovere sul web i propri prodotti e servizi. Ecco Francescaonline con Stefano Maruzzi, Country Director di Google Italy. Le città premiate: Bari, Bolzano, Cagliari, Catania, Lecce, Palermo, Perugia, Torino, Salerno e Vicenza.

26 nov

PRONTO? UNO MATTINA CHIAMA FRANCESCAONLINE

E già, Francescaonline anche ad Uno Mattina per parlare di E-commerce, peccato che ci sia sempre chi fa terrorismo sulla sicurezza, sulle truffe, sulle prestazioni che non dovrebbero essere offerte sul Web. Peccato, quindi, che qualcuno pensi di parlare ad un branco di creduloni davanti allo schermo, pronto a bersi discorsi così schizoidi quando gli italiani dimostrano sempre, nel profondo, un BUON SENSO innato che li salva. I dati parlano chiaro: sempre più gente compra online e ne è ben felice: risparmia, scopre cose nuove, si aggiorna su quello che la Rete DI BUONO può offrire. Il messaggio sarà passato, dopo la levataccia dell’alba (alle sei già in macchina verso Saxa Rubra, in onda alle 7 e 30 circa, con il trucco e parrucco che hanno compiuto il miracolo), driblando le solite (aò, sempre quelle, ma quanno morono?)raccomandazioni? Io sono stata davvero felice di essere lì e ringrazio per questa possibilità, quella di raggiungere quelli che sono ancora i tecno riluttanti! Ci rivedremo a Saxa Rubra per un discorso più esteso ed articolato? Me lo auguro!
(La foto è stata scattata da Simone Sirgiovanni www.photodivas.com)

18 nov

VOLA ECOMMERCE IN ITALIA

Accelera la crescita dell’eCommerce B2c in Italia passando dal +17% del 2010 al +20% del 2011 e il valore delle vendite da siti italiani supera quota 8 miliardi di euro. Abbigliamento ed Editoria, musica e audiovisivi i comparti che fanno registrare la crescita più elevata con +38% e +35% rispettivamente. Crescono bene anche l’Informatica ed elettronica di consumo, le Assicurazioni (+22% ciascuno) e il Turismo (+13% ) che, da solo, vale quasi metà delle vendite online. Questa la fotografia tracciata dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano giunto alla decima edizione.

16 nov

RENZO ROSSO: MAGARI ESSERE STUPIDO COME LUI!

L’ho incontrato all’evento Make a Change. Nella sala tante celeb, ma lui svettava. Ecco lo stupido più intelligente del mondo: Renzo Rosso. Fresco di pubblicazione del libro “Be Stupid”, scritto a quattro mani con il professor Corbetta per Rizzoli.

28 ott

AMAZON HA CASA ANCHE IN ITALIA

Brioche ancora calde alla pasticceria sul bus navetta che ci ha portato tutti a Castel San Giovanni, nel piacentino. Distribuzione di gilet di sicurezza e istruzioni, caffè, the e dolcetti di benvenuto, nell’immensità del magazzino reso intimo da palletts trasformati in gradinate con cuscini e salottino. Ecco l’arrivo del Cary Grant del mondo Amazon, ovvero Diego Piacentini, Senior Vice President International Amazon.com, che ha la responsabilità dello sviluppo mondiale di Amazon. (Certo, ho visto il video…anche mia moglie”!). Nella folla dei giornalisti, trasformati nel look come una truppa del soccorso stradale, ecco anche Martin Angioni, Country Manager Amazon Italia, e Stefano Perego, General Manager Amazon Logistica Italia. Eccoci finalmente all’evento tanto atteso e velatamente annunciato nei mesi scorsi: il negozio online più grande del mondo ha ora una sede nel Bel Paese a nemmeno un anno dal lancio del punto it. 25mila metri quadrati totalmente ecosostenibili: questa la formula del primo centro di distribuzione italiano di Amazon.

Dopo una vivace conferenza stampa, dove i numeri non vengono svelati, ma si è prodighi sulle cifre occupazionali sul territorio (già 150 i lavoratori assunti full time, e se ne prevedono altri 350 nei prossimi mesi) e in battute spiritose. Si torna tutti bambini, di fronte a quelle file infinite di scaffalature, ancora parzialmente vuote (il primo pacco spedito da qui è stato il 22 settembre, in Sicilia, ma il magazzino si sta riempiendo a ritmo vertiginoso), piene di libri, CD e DVD, oppure fra le file di confezioni di giochi (quelli della Lego, che hanno attratto anche l’attenzione di Angioni che ne ha preso in mano qualcuno, sotto l’occhio sospettoso, della sicurezza: “Beh, ognuno deve fare il suo lavoro” commenta divertito Angioni): si sta assistendo ad una trasformazione economica profonda, dettata dalla vendita online (dove la crescita di acquisto su mobile è tripla rispetto a quella tradizionale da pc “Amazon – racconta Piacentini – aveva lanciato la vendita su cellulare nel 2000, ma era troppo presto, bisognava aspettare l’arrivo dello smartphone”).

Noi giornalisti siamo lì per raccontare la filiera di una storia di successo, che arriva ora in Italia, dove è così difficile assumere, anzi, si fa fatica a non licenziare. Amazon ci dà una lezione, che bisogna imparare. Dopo il tour guidato con Perego in testa sul un podio trasportato da un carrello, simile alla papa mobile, si torna per un altro delizioso momento culinario. Si risale sulla navetta satolli. Ci piace sempre più, questo online.