02 ago
FELTRINELLI E EBAY: I PRIMI ARRIVI!
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- Categoria: E-Commerce, Servizi online, Video
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I pacchi sono arrivati, finalmente! Ma da Bol solo una mail:
“Gentile FRANCESCA SASSOLI ,
abbiamo concluso la ricerca dei prodotti da te richiesti e ti confermiamo la spedizione di quelli sotto riepilogati.
Alcuni articoli, indicati in coda, si sono purtroppo rivelati irreperibili, sebbene risultassero rifornibili presso l’editore o un fornitore da lui autorizzato. Ti segnaliamo quindi di aver proceduto, nostro malgrado, a cancellarli dal tuo ordine.
La tua carta di credito è stata addebitata per la sola porzione d’ordine effettivamente evasa.
Qualora volessi in futuro ripetere l’ordine dei prodotti non reperiti, saremo lieti di effettuare una nuova ricerca”.
…ma allora non metterlo in vetrina, se poi non c’è. O chiedo troppo?




Buonasera da Londra, da dove, nonostante una costola quasi rotta a sinistra (bilanciata da lividi al ginocchio destro, al gomito destro e al dito medio del piede destro) sto cercando di prenotare la mia seconda porzione di vacanza surfistica. Arrivare a Fuerteventura, con una compagnia low cost, è semplicissimo. La prenotazione del volo ed il check in, facendo un po’ di attenzione, sono operazioni molto semplici. Più complesso è prenotare il corso ed il surf camp. La maggior parte dei siti internet non sono aggiornati. Uno ha il numero di telefono che non funziona e nessuno offre la possibilità di pagare con carta di credito o bonifico (per tacere di Paypal).
Cosa possiamo dedurne? Che l’industria turistica del surf non ha bisogno di/interesse a vendere online? Che è meglio, probabilmente, farsi pagare in nero e pagare in nero i collaboratori, piuttosto che incorrere in spese amministrative e legali o pagare le tasse? Oppure che internet fatica a penetrare in zone come il sud del Portogallo o le Canarie?
Sia come sia, a fronte di cattivi esempi come quello sin qui illustrato, ci sono situazioni in cui l’e-commerce offre rappresenta davvero l’opzione. L’aspirante surfista, deluso e scassato, può godersi l’ottima musica del sito juno.co.uk, ormai un punto di riferimento per i dj del pianeta.
Il magazzino è enorme e ben suddiviso in generi, e si può fare una ricerca usando ogni possibile filtro (autore, titolo, casa discografica, data, formato, genere). Juno consente inoltre di “farsi la vetrina” come si vuole: si può decidere se vedere gli articoli in stock, quelli esauriti (chiedendo di essere avvisati in caso di rientro) e quelli che ancora non sono usciti (sembra superfluo, ma i professionisti l’ultimo singolo di Madonna lo vogliono due giorni prima che esca, non due settimane dopo).
Ovviamente, prima di comprare si possono ascoltare dei campioni… Quello che piace lo si mette in una lista dei desideri e poi, al momento buono, si entra nel proprio account, si riempie il carrello e, con qualche click, ci si porta la musicazza a casa. Il dispaccio avviene in giornata, se si invia l’ordine prima di una certa ora; altrimenti i juniani se ne occupano il giorno dopo. I dischi arrivano comunque, perfettamente imballati, in uno o due giorni. Inoltre, è sempre possibile scaricare dal negozio digitale, scegliendo anche la qualità dei file.
Che bell’intervento, mio caro Padrino! Peccato per il surf, ma che bella dritta musicale!!!