22 set

GLI ITALIANI, LE VACANZE E LA RETE

Oggi sono stata alla presentazione dei risultati di un’analisi degli italiani e la Rete in tema di viaggi. “Consumer behaviour report 2010: Web, viaggi e vacanze” era il titolo dell’incontro organizzato a Milano da Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano e da Contactlab che ha elaborato i dati su oltre 24mila utenti interpellati sul tema (se volete darci un’occhiata: www.contactlab.com/reportvacanze). Un settore, quello del turismo, che in Italia pesa per il 51% sul totale dell’e-commerce: nel 2010 si è registrato un 10% di nuovi internauti che hanno acquistato viaggi o porzioni di viaggi, spendendo in media dai 400 ai 1.900 euro online per le proprie ferie. Nel mondo di chi compra già online, il 92% ha fatto le vacanze e su questi l’88% ha usato Internet per organizzarle. In molti si sono organizzati l’intero pacchetto (42%), altri hanno prenotato con un acconto, per poi pagare il rimanente nella sede fisica dell’agenzia di viaggi (18%), altri ancora hanno usato il Web per informarsi sulla propria meta turistica. La prima cosa che conta è il luogo che si sceglie, poi le informazioni logistiche, i posti per soggiornarvi, le esigenze su misura (famiglia, disabili, animali domestic, ad esempio) e poi l’offerta conveniente. Fra le cose che si acquistano di più online sono i biglietti aerei, l’albergo e l’autonoleggio. I vacanzieri online sono aumentati dall’anno scorso ed il trend è in crescita. Validi, anche se a volte scomodi per i merchant, sono i siti creati e scritti dagli utenti-viaggiatori, utili per la verifica incrociata dei luoghi che si vanno a scegliere (http://www.tripadvisor.it/ fra gli altri). Ho incontrato anche il mio personale compagno di viaggi, Alpitour, nella persona di Ezio Limonta, con cui ho fatto due chiacchiere…frappoco in un video!

Commenti


Jonathan ha scritto:

Attenzione a lasciare commenti negativi sugli alberghi: ecco cos’è successo al una coppia inglese.
http://www.corriere.it/esteri/10_settembre_21/hotel_cacciati_a3f0f26a-c567-11df-8164-00144f02aabe.shtml

Francesca Sassoli ha scritto:

Beh Jonathan, abbiamo parlato anche di questo caso, ma si tratta di una vicenda isolata e spero che gli utenti si sentano sempre e comunque liberi di dire la loro!

VALENTINA ha scritto:

Ciao Francesca, mi chiamo valentina, lavoro da anni in una agenzia di viaggi della provincia di milano, sono una di quelle persone che combatte ogni giorno contro il turismo on line. Mi sembra giusto far sentire anche la nostra opinione. Noi siamo quelle persone che tutte le mattine si recano presso il nostro posto di lavoro , alzano la saracinesca dell’agenzie e mantengono sempre un sorriso smagliante anche quanto QUOTIDIANAMENTE arrivano persone che hanno prenotato qualche servizio on line combinando qualche casino tipo : ho sbagliato a scrivere il nome cosa faccio?; ho sbagliato la data me la può cambiare? oppure peggio ancora arrivano in loco convinti di trovare l’alberghetto tanto carino che hanno trovato in internet e l’albergo è chiuso dal 2001…
Parecchi problemi li danno anche i famosi blog, i clienti credono di più a quello che leggono sui blog piuttosto che credere ad un professionista che lavora da anni nel settore e che conosce perfettamente pregi e difetti delle strutture. Ricordo che c’è gente che si lamenta perchè in Messico non gli hanno fatto i cannelloni oppure perchè il ritornate di Sushi nel villaggio in Mar Rosso non era buono come credeva !!! Putroppo la maggior parte della persone ragiona in questi termini, penso che qualsiasi agente di viaggio ve lo possa confermare.
Penso che tutte le agenzie, come noi, stiano facendo qualcosa per inserirsi in questo mondo del turismo on line, pubblicizzandosi in qualche motore di ricerca specializzato o cose del genere, ma noi agenti di viaggio siamo un po’ della vecchia scuola , ci manca il periodo in cui il cliente veniva in agenzia, sfogliva tutti i cataloghi, sentiva le nostre opinioni e si fidava di noi… adesso vengono ti chiedono cosa c’è che costa meno e poi vanno a casa leggono 50 blog, stampano le recensioni ( solo quelle negative ) tornano in agenzia e ti accusano di avergli consigliato una schifezza e se ne vanno senza salutare. Fa niente se poi le recensioni sono del 2005 oppure se hanno sbagliato a digitare il nome del villaggio e hanno letto altre recensioni.
Scusami se ho approfittato del tuo blog per questo sfogo ma penso che sia giusto che tutti dicano la loro opinione.
So che il tuo blog è molto frequentato quindi mi sembrava giusto dire anche la nostra.
Spero che tu riesca nella tua missione, ma io sono dalla parte dei piccoli commercianti dal cartolaio alla merceria, dalla piccola profumeria alla bar tabacchi.
Ti ringrazio per la possibilit
Buona Giornata
Valentina

admin ha scritto:

Hai ragione, basta semplicemente esprimere il proprio giudizio solo una volta ritornati a casa e non mentre sei ancora ospite nell’albergo! :)

Francesca Sassoli ha scritto:

Grazie Valentina per la bella e completa relazione sul tour operator fai da te! Al convegno di Netcomm si è molto discusso di questo e sicuramente il futuro saranno professionisti del settore che opereranno attivamente sul Web, un’integrazione possibilie ma ancora lontana da realizzare. Credo in un futuro dove ci saranno tutte le vecchie botteghe, le nuove botteghe, ma anche le botteghe…sul Web!