FACEBOOK: LA POLIZIA POSTALE POTRA’ FARSI I FATTI NOSTRI
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La polizia postale potrà indagare su Facebook? YES. E’ stato siglato un accordo di collaborazione fra il social network più diffuso del mondo e la polizia postale italiana che potrà attivare una serie infinita di controlli sulle pagine di FacciaLibro, senza dover presentare una richiesta alla magistratura e attendere i tempi necessari per una rogatoria internazionale. Si tratta del primo accordo del genere in Europa e ne dà notizia “L’Espresso“. L’accordo è stato firmato due settimane fa dai funzionari italiani che sono andati a Palo Alto perché, scrive il giornale, ”la tempestività di intervento è fondamentale per reprimere certi reati che proprio per la velocità di diffusione su internet evolvono in tempo reale”. L’accordo consente di avere una ”corsia preferenziale” per contrastare la ”lotta alla pedopornografia, al phishing e alle truffe telematche, ma anche per evitare inconvenienti ai personaggi pubblici i cui profili vengono creati a loro insaputa”….va bene, ma i limiti delle indagini, i motivi, la nostra privacy ? Dove andrà a finire se : ”i 400 agenti della direzione investigativa della polizia postale e delle comunicazioni potranno sbirciare e registrare i quasi 17 milioni di profili italiani su Facebook”?. Chissà cosa ne pensa la nostra professoressa Ferrari…Intanto per difendersi dal phishing leggete qui




[...] This post was mentioned on Twitter by Francesca Sassoli and Marco Bellantone, Francesca Sassoli. Francesca Sassoli said: FACEBOOK: LA POLIZIA POSTALE POTRA’ FARSI I FATTI NOSTRI: La polizia postale potrà indagare su… http://bit.ly/agvQ3u | francescaonline.it [...]
Francesca, non funzionano i collegamenti del post……. !!!
Proprio adesso che volevo iscrivermi!!!!!
Hai ragione! Provvedo subito!
Ma no Rebecca, fallo lo stesso! Fai solo attenzione a quello che vuoi mostrare di te e della tua vita. Come dice la prof Ferrari, è uno strumento e come tale dobbiamo imparare ad usarlo senza abusarne.
Si lo faro’presto perche’ non posso non esserci e perche’ ho qualche idea…
per mia esperienza non posso far altro che accogliere in gloria questo accordo tra FB e la polizia postale.
qualche anno fa ho avuto vari problemi su un mio blog e la polizia non potè fare molto perchè era su un server americano.
e poi deve aver paura chi fa le cavolate, non da chi ha la coscenza pulita