28 ott

AMAZON HA CASA ANCHE IN ITALIA

Brioche ancora calde alla pasticceria sul bus navetta che ci ha portato tutti a Castel San Giovanni, nel piacentino. Distribuzione di gilet di sicurezza e istruzioni, caffè, the e dolcetti di benvenuto, nell’immensità del magazzino reso intimo da palletts trasformati in gradinate con cuscini e salottino. Ecco l’arrivo del Cary Grant del mondo Amazon, ovvero Diego Piacentini, Senior Vice President International Amazon.com, che ha la responsabilità dello sviluppo mondiale di Amazon. (Certo, ho visto il video…anche mia moglie”!). Nella folla dei giornalisti, trasformati nel look come una truppa del soccorso stradale, ecco anche Martin Angioni, Country Manager Amazon Italia, e Stefano Perego, General Manager Amazon Logistica Italia. Eccoci finalmente all’evento tanto atteso e velatamente annunciato nei mesi scorsi: il negozio online più grande del mondo ha ora una sede nel Bel Paese a nemmeno un anno dal lancio del punto it. 25mila metri quadrati totalmente ecosostenibili: questa la formula del primo centro di distribuzione italiano di Amazon.

Dopo una vivace conferenza stampa, dove i numeri non vengono svelati, ma si è prodighi sulle cifre occupazionali sul territorio (già 150 i lavoratori assunti full time, e se ne prevedono altri 350 nei prossimi mesi) e in battute spiritose. Si torna tutti bambini, di fronte a quelle file infinite di scaffalature, ancora parzialmente vuote (il primo pacco spedito da qui è stato il 22 settembre, in Sicilia, ma il magazzino si sta riempiendo a ritmo vertiginoso), piene di libri, CD e DVD, oppure fra le file di confezioni di giochi (quelli della Lego, che hanno attratto anche l’attenzione di Angioni che ne ha preso in mano qualcuno, sotto l’occhio sospettoso, della sicurezza: “Beh, ognuno deve fare il suo lavoro” commenta divertito Angioni): si sta assistendo ad una trasformazione economica profonda, dettata dalla vendita online (dove la crescita di acquisto su mobile è tripla rispetto a quella tradizionale da pc “Amazon – racconta Piacentini – aveva lanciato la vendita su cellulare nel 2000, ma era troppo presto, bisognava aspettare l’arrivo dello smartphone”).

Noi giornalisti siamo lì per raccontare la filiera di una storia di successo, che arriva ora in Italia, dove è così difficile assumere, anzi, si fa fatica a non licenziare. Amazon ci dà una lezione, che bisogna imparare. Dopo il tour guidato con Perego in testa sul un podio trasportato da un carrello, simile alla papa mobile, si torna per un altro delizioso momento culinario. Si risale sulla navetta satolli. Ci piace sempre più, questo online.

25 ott

MOBILE REVOLUTION A CASA NOSTRA

Il geniaccio Carlo Stanga ha deciso di cimentarsi anche sull’animazione, con risultati me-ra-vi-glio-si. Guardate qui: http://vimeo.com/30913027 e questo http://vimeo.com/31045501

Ed ora parliamo di Mobile Revolution. Non si avevano dubbi, ma i dati della School of Management del Politecnico di Milano (http://www.osservatori.net). conferma che l’Italia sia pazza per i cellulari intelligenti e le loro applicazioni (mio cognato non so quante ne abbia, impressionante). A SMAU di quest’anno a Milano si è svolto il primo contest di premiazione delle Applicazioni Mobile sviluppate da aziende italiane e internazionali, organizzato dagli Osservatori Mobile dellaSchool of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con SMAU. Nel mondo sono oltre 900.000 le applicazioni già disponibili sui principali Application Store ed entrofine anno si stima di raggiungere il milione. Un boom che vedrà il numero di download a fine 2011superare i 30 miliardi dal lancio. Il numero di smartphone sta rapidamente crescendo (+50% le vendite nel 2011), anche grazie alla diffusione di dispositivi “low cost”. Con i tassi di crescita previsti, si stima che nel giro di 3/4 anni gli smartphone (ad oggi circa 500 milioni nel mondo) supereranno il numero di Pc(oggi pari a circa 1,4 miliardi); il numero di utenti Internet da Mobile continua a crescere a tassi elevatissimi e arriverà trapochi anni – 2 o 3 al massimo – a superare, a livello mondiale, il numero di utenti cheaccedono ad Internet da un Pc; in molti Paesi si stanno già implementando le reti cellulari di nuova generazione (LTE), che porteranno la velocità della banda su Mobile a superare i 100 megabit al secondo (superiore diun ordine di grandezza a quella attuale in Hsdpa). E l’Italia, in questo contesto, a differenza di quanto è accaduto nel più tradizionale mondo dell’Internet Pc-centrico, in cui siamo da sempre il fanalino di coda rispetto ai principali Paesi internazionali, non ha nulla da invidiare alla maggior parte degli altri Paesi europei….avevate dubbi?

21 ott

RANGONE ALLO SMAU – MERCATI DIGITALI E…

Smau, 48esima edizione. All’apertura, in sala plenaria, di scena le Regioni italiane, con le loro innovazioni tecnologiche, dal primo Catalogo della Ricerca in Emilia Romagna, al parco tecnologico più grande d’Italia in Liguria, dall’assessorato itinerante in Lombardia, alla sfida del Sud con in testa la Puglia. Interessanti anche i dati degli Osservatori del POlitecnico di Milano (www.osservatori.net) sui mercati digitali, il cloud computing, ICT e Sanità. Eccomi peò qui con il mio idolo Andrea Rangone Responsabile Osservatori ICT del Politecnico di Milano.

18 ott

LAURA MUZZI CERCA LAVORO

Devo dire che la carenza di lavoro in tutti i settori è paurosa in questo momento. Non sempre si trovano le forze per continuare a cercare. L’idea della collega Laura Muzzi è stata sicuramente geniale, sfruttando il grande potenziale della Rete e dei social network ad hoc… Facendole un enorme in bocca al lupo, segnalo a tutti questa visione di CV riveduto e corretto. Brava! http://www.youtube.com/watch?v=UF10LkdoZbc

06 ott

GOODBYE STEVE

Come un padre carismatico, quello che ami ma che contesti, come quel simbolo che è la grandezza, a volte difficile da ammettere, come un fenomeno naturale, incontenibile e difficile da raccontare, come una canzone semplice, ma nuova e che ti resta in testa, da quando vai a letto a quando ti svegli il giorno dopo, innocente come un bambino, ma curioso come Eva, che quella mela ancora intonsa, dette da assaggiare ad Adamo. L’Adamo che siamo tutti noi, che quella mela morsicata portiamo sempre con noi. Goddbye Steve.