ECCO LA SERATA DI VERO HOME CINEMA CON MYMOVIES!
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Ve lo avevo anticipato che avrei assistito lunedì sera alla prima del documentario su Bobby Fischer su MYmovies…ecco la storia video della serata!
Ve lo avevo anticipato che avrei assistito lunedì sera alla prima del documentario su Bobby Fischer su MYmovies…ecco la storia video della serata!
Mi sono arrivati oggi in redazione proiettore mega, proiettore da collegare al pc, nonché due birre e pop corn: stasera su MYmovies parte tutte le sere alle 21.30 per 365 giorni all’anno MYMOVIESLIVE! una selezione di 26 film inediti in Italia presentati nei maggiori festival internazionali. che non avrebbero seguito il tradizionale passaggio nelle sale cinematografiche nonostante gli importanti riconoscimenti (mannaggia queste distribuzioni!). Primo film proposto “Bobby Fischer Against the World” di Liz Garbus, selezionato da Mario Sesti per l’ultima edizione del Festival del Film di Roma, in programma tutte le sere da stasera, lunedì 23 gennaio, fino a domenica 5 febbraio. Stasera il cinema a casa mia…In realtà a casa di Gigi e Vito (che ringrazio tantissimo!), che ha una stanza che si presta
Per parecchi anni ho frequentato con grande gusto personale e professionale i festival del cinema e spesso ho trovato più interessanti pellicole di nicchia, intelligenti, appassionate, a basso costo, con trovate geniali, proprio quelle che si hanno quando i soldi sono pochini. Peccato però che questi gioielli non escano dai festival perché la grande distribuzione preferisce puntare sul block buster assicurato. Il Web ha trovato finalmente una soluzione. La stagione cinematografica italiana si arricchisce di nuovi, inediti titoli: a partire dal 23 gennaio, tutte le sere alle 21.30 per 365 giorni all’anno, MYmovies.it distribuirà su MYMOVIESLIVE! – raggiungibile all’indirizzo www.mymovies.it/live - una selezione di 26 film inediti in Italia presentati nei maggiori festival internazionali. La piattaforma MYMOVIESLIVE!, nata per lo streaming di film in anteprima, fa il suo debutto il 15 febbraio 2010 con “La bocca del lupo” di Pietro Marcello: per la prima volta in assoluto un film viene reso disponibile su Internet prima che al cinema. 37 anteprime, 20.000 spettatori in streaming, 554.405 in sala, 3.029.134 euro di incasso al botteghino. Dopo due anni di esperienza, MYMOVIESLIVE! fa un ulteriore passo avanti ampliando il panorama dell’offerta cinematografica italiana e, oltre alle classiche anteprime web, distribuirà 26 film che non avrebbero seguito il tradizionale passaggio nelle sale cinematografiche nonostante gli importanti riconoscimenti internazionali durante festival e rassegne.
Selezionato da Mario Sesti per l’ultima edizione del Festival del Film di Roma, “Bobby Fischer Against the World” di Liz Garbus, in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema, è il primo film in programma tutte le sere da lunedì 23 gennaio a domenica 5 febbraio. Tra gli altri titoli che verranno presentati nel 2012 Project Nim del premio Oscar James Marsh, I Don’t Want to Sleep Alone di Tsai Ming-liang e Mother of Rock di Paul Clarke. Per accedere a MYMOVIESLIVE! sarà necessaria la sottoscrizione di un abbonamento mensile di 3,99€, che permetterà l’accesso illimitato all’esclusiva platea LIVE!THEATRE e al cinema in due al prezzo di uno dal lunedì al giovedì nelle sale convenzionate 2per1 Cine.Club®. Per ventisei spettatori, con MYMOVIESLIVE! EXPERIENCE l’esperienza cinema sarà ancora più coinvolgente: grazie alla partnership con EPSON, in collaborazione con Nastro Azzurro e IBS.it, MYmovies.it invierà gratis ai fortunati partecipanti un videoproiettore Epson in comodato d’uso, due birre Nastro Azzurro e un DVD da IBS.it per offrire l’esperienza unica di vivere e condividere una serata di grande cinema online….Seguitemi e state a vedere!
Mi chiedevo proprio pochi giorni fa perché comprare ogni anno almeno cinque ombrelli scadenti – che si sberciano appena li apri, che rischiano di ferirti gli occhi, dato che immancabilmente i raggi si divincolano dalle protezioni, trasfomandosi in armi, che si piegano come alberi al vento, che bisogna buttare, quando, all’ennesima rottura, si preferisce affrontare la bufera da soli – piuttosto che comprarsi un ombrello di qualità, che dura per sempre. Un amico di diceva che possiede ancora l’ombrello di sua nonna. Esistono ombrelli così? Oppure la concorrenza al ribasso è troppo schiacciante? Io ho nelle orecchie l’ambulante che diffondeva nell’aria “E’ arrivato l’arrotino e l’ombrellaio…”. Ora ci sono cose che non si aggiustano più, non ne vale la pena… eppure dal Made in Italy arrivano buone notizie… La moda italiana continua ad essere la più ricercata all’estero, piazzandosi al primo posto delle queries di Francia, Russia, Giappone, Cina e Arabia; nel 2010, le ricerche di capi d’abbigliamento confezionati nel Bel Paese sono aumentate del 153%. Non solo: la moda è, insieme a quello delle auto, il comparto Made in Italy più ricercato anche su YouTube e su dispositivi mobili, con un numero di ricerche in crescita rispettivamente del 157% e di oltre il 450%(Dati Interni Google). Grazie agli annunci sponsorizzati, che consentono di promuovere la propria attività proprio attraverso il motore di ricerca, parecchie piccole e medie imprese italiane hanno già ottenuto risultati eccellenti. E’ il caso di Pasotti, azienda storica del mantovano che da oltre mezzo secolo produce e confeziona artigianalmente ombrelli e bastoni da passeggio per un mercato di nicchia. L’azienda, che conta 15 dipendenti, ha scelto di mantenere alto il nome del made in Italy, concentrandosi sulla produzione di esemplari unici. Nello stabilimento di Castellucchio (MN), ogni anno, Pasotti produce oltre 30.000 ombrelli, destinati alla vendita presso le più prestigiose boutiques mondiali e non solo. Una star internazionale ha commissionato ben tre ombrelli da utilizzare durante il suo tour a Londra. Un successo impensabile senza quell’importante vetrina che è il web: il business si è allargato a tutto il mondo e la Pasotti serve circa 55 Paesi, anche se i nostri mercati chiave rimangono USA e Russia. Ecco la moda sempre più online: secondo le stime di Boston Consulting Group, il giro d’affari dell’economia in rete – che oggi vale il 2% del prodotto interno lordo, ovvero 32 miliardi di euro – entro il 2015 avrà un valore di 77 miliardi (pari al 4,3% del PIL), con un posto di tutto rilievo proprio per l’abbigliamento. E’ infatti il comparto moda la categoria e-commerce più dinamica e promettente che, valutata 735 milioni euro, presenta una crescita del 41% rispetto allo scorso anno (Netcomm – School of Management Politecnico di Milano Novembre 2010). E le fashion victims non sono solo donne: il 13% degli uomini tra i 18 e i 54 anni dichiara di ricercare informazioni su internet prima di acquistare capi d’abbigliamento – più di quanti si informano sull’acquisto di automobili o viaggi (urisko New Media 2010/A.).
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Pronto? Sì, sono la crisi. Volevo suggerirle di dare uno sguardo più attento alla Rete, dove può trovare delle offerte non più solo interessanti, ma direi ormai necessarie per riuscire a risparmiare. E non continui a dirmi che comprare sul Web è poco sicuro o che ammazza il negozietto. Parliamone, dunque: quanto compra nei negozi sotto casa? C’è chi l’ha vista persa e confusa fra le fila infernali della grande distribuzione…Preferirei allora che lei facesse una spesa a km zero dal fruttivendolo sotto casa (fra l’altro so che lei sarà intrappolata nell’Area C e ne sarà alfine costretta) e poi comprasse le cose distanti sul Web, risparmiando emissioni CO2, tempo e stress…che facciamo? Mi richiama lei, o risparmia anche la chiamata? OK, ci risentiamo su Skipe!
E’ stato sicuramente un Natale povero: di denaro, di speranze, di fantasia. La crisi ha stretto un po’ dapperttutto i cuori e i portafogli. Forse è stata questa distrazione collettiva, unica all’ansia, ai calcoli per difetto a causare un cortocircuito sul regalo: secondo un sondaggio del sito Vivastreet.it condotto su un campione di più di 6mila utenti, l’80% degli italiani quest’anno ha ricevuto doni sgraditi o banalmente doppi. Da uno a tre le brutte sorprese per il 74% degli intervistati. Regali sbagliati, sempre da uno a tre, anche per i vicini francesi (53.1%) e inglesi (46.2%). Esiste quindi unô sport che in tempi di austerity è sempre più praticato: il re-gifting. Liberarsi di un dono inutile o sgradito da abitudine dei maleducati, sta diventando una necessità. Ci si libera di qualcosa di inutile per noi che occupa inutilmente spazio, si fa felice qualcun altro, facendoci risparmiare. Gli italiani risultano essere i più esperti d’Europa nell’arte del riciclo dei doni: ben il 64% degli intervistati infatti afferma di aver venduto regali non graditi negli ultimi 5 anni contro il 45.4% degli inglesi e il 27% dei francesi.
Crescono in Italia le famiglie in possesso nuove tecnologie per l’Ict. Rispetto al 2010, rileva l’Istat, cresce la quota di famiglie che nell’anno in corso possiede un personal computer (dal 57,6% al 58,8%), l’accesso a Internet (dal 52,4% al 54,5%) e una connessione a banda larga (dal 43,4% al 45,8%). Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche: l’84,4% possiede un personal computer, il 78,9% ha accesso a Internet e il 68% utilizza per questo una connessione a banda larga. All’estremo opposto si collocano le famiglie di soli anziani di 65 anni e più, che presentano livelli modesti di dotazioni tecnologiche. Tra il 2010 e il 2011 il divario tecnologico relativo al territorio e alle differenze sociali, rileva ancora l’Istat, rimane stabile per quasi tutti i beni e servizi considerati. Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un accesso a Internet sono oltre il 56%, mentre circa il 49% dispone di una connessione a banda larga, a fronte di valori pari, rispettivamente, al 48,6% e al 37,5% nel Sud. Se si confronta la disponibilità di personal computer, di un accesso a Internet e di una connessione a banda larga, il divario tra i nuclei in cui il capofamiglia è un operaio e quelli in cui e’ un dirigente, un imprenditore o un libero professionista è di circa 24 punti percentuali a favore di questi ultimi, sottolinea l’Istituto di statistica. Secondo l’Istat, inoltre, il 41,7% delle famiglie dichiara di non possedere l’accesso a Internet perché non ha le competenze per utilizzarlo; il 26,7% considera Internet inutile e non interessante, il 12,7% non ha accesso a Internet da casa perché accede da un altro luogo, l’8,5% perché considera costosi gli strumenti necessari per connettersi e il 9,2% perché ritiene eccessivo il costo del collegamento. Nel 2011 il 52,2% della popolazione di 3 anni e più utilizza il personal computer e il 51,5% della popolazione di 6 anni e più naviga su Internet. Rispetto al 2010, l’utilizzo del personal computer è cresciuto di 1,2 punti percentuali e quello di Internet di 2,6, confermando così il trend crescente che continua ormai dal 2008.
Adottare tigri, orsi, delfini, e tante altre specie a rischio per contribuire alla loro tutela e scegliere uno stile di vita sostenibile, anche durante le festività natalizie – tradizionalmente ad “alto consumo” – per regalare alle generazioni future un pianeta ricco di biodiversità e di risorse naturali. E’ l’invito che il WWF pone in cima alla lista dei buoni propositi per un Natale, un nuovo anno e una nuova vita davvero amici dell’ambiente. COSA FAI QUANDO ADOTTI UNA SPECIE: i contributi raccolti sostengono progetti sul campo in tutto il mondo e il lavoro delle centinaia di ricercatori ed esperti che ogni giorno operano sul territorio per proteggere le specie in pericolo. 30 euro – per esempio – bastano ad assicurare una giornata di sorveglianza antibracconaggio su 10 ettaridi territorio per le ultime tigri rimaste in natura. Con 600 euro il WWF può aiutare l’orso bruno marsicano permettendo ai pastori di proteggere il bestiame domestico grazie ai recinti elettrificati , in modo da garantire la convivenza pacifica tra uomo e predatore. Con 20 euro al giorno si può pagare la spesa quotidiana per la gestione e la riabilitazione di un animale sottratto illegalmente alla natura come gli oranghi o gli scimpanzé. Con 10 euro si paga il costo di mantenimento in cattività di un gibbone confiscato ai bracconieri, con 1.000 euro si dota una squadra antibracconaggio delle attrezzature necessarie per operare adeguatamente. Oppure si aiutano i ricercatori cinesi nella cura dei “preziosissimi” cuccioli di panda, che devono garantire la sopravvivenza della specie che è diventata il simbolo di tutti gli animali a rischio estinzione. E aiutando le specie il WWF aiuta anche le comunità locali, sviluppando attività economiche sostenibili, promuovendo un turismo responsabile che non danneggia l’ambiente, aiutandole a vivere la meravigliosa ricchezza della natura che li circonda rispettandola e valorizzando la sua importanza. La novità per il Natale 2011 è la possibilità di adottare un “Trio” di specie a rischio dedicati a diversi continenti. Con 125 euro l’adozione Triopermette di intervenire a tutela di tre specie, di cui si riceveranno i kit completi di tre peluche, il certificato personalizzato con il nome del “genitore adottivo”, le schede sulle specie adottate e una lettera di Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia. I Trio saranno 4: Trio Polare: pinguino, foca, orso polare – Trio Italiano: delfino, orso bruno, lupo – Trio Africano: ghepardo, elefante, scimpanzé – Trio Asiatico: tigre, orango, panda.